29/09/05

PARENTESI SCOMMESSE SNAI

ecco le quote snai per domenica: juventus - inter Data: 2/10 ore 20:30 1 = 2.05 X = 2.90 2 = 3.70 io credo fortemente nel 2 fisso

L'INTER VINCE ANCORA, BATTUTI I GLASGOW RANGERS

L`Inter batte i Rangers Glasgow 1-0 nella gara di Champions League. Decide Pizarro, Cruz fallisce un rigore. La squadra nerazzurra parte subito forte, ma al 2` l`arbitro Vassaras annulla un gol probabilmente regolare a Martins. Nel corso del primo tempo il ritmo rimane blando; l`occasione migliore se la procura, e la fallisce, Cruz: lanciato da Martins l`argentino viene atterrato da Waterreus, ma dagli undici metri manda la palla sul palo (36`). Nella ripresa l`Inter aumenta la pressione, ma trova il gol solo su punizione per merito di Pizarro (49`). Dopo una clamorosa occasione sbagliata da Solari (73`) l`Inter cerca ci contenere le sfuriate degli scozzesi, comunque molto imprecisi sotto porta.

28/09/05

I CONVOCATI PER INTER RANGERS

Portieri : 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar Soares; Difensori : 2 Ivan Ramiro Cordoba, 13 Zé Maria , 16 Giuseppe Favalli, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 33 Pierre Wome; Centrocampisti : 5 Dejan Stankovic, 7 Luis Figo , 8 David Pizarro, 18 Cristian Kily González, 19 Esteban Cambiasso, 21 Santiago Solari, 55 Daniel Maa Boumsong; Attaccanti : 9 Julio Ricardo Cruz, 10 Adriano, 20 Alvaro Recoba, 30 Obafemi Martins

27/09/05

GRANDE CON LA FIORENTINA! MA ORA C'E' LA JUVE!

La vittoria sulla Fiorentina ha dimostrato che i nerazzurri sono una squadra vera. Lo scivolone di Palermo è stato cancellato, Mancini si sta distinguendo per il gioco, la continuità, l'inserimento di Figo, in attesa di risolvere anche quello di Pizarro Dopo la vittoria con il Lecce, qualcuno aveva detto "troppo facile". Ora, dopo la gara con la Fiorentina, bisogna dire "risultato bugiardo, troppo poco per il gioco visto".Adesso conosciamo l'identità della principale inseguitrice della Juventus: è l'Inter di Mancini. La sfida è lanciata ufficialmente, sotto gli occhi di tutti. Non è soltanto la vittoria contro la Fiorentina che parla chiaro, neppure il modo in cui è arrivata.E nemmeno la coincidenza del calendario che organizza già domenica prossima una sfida tra la prima e la seconda a Torino. Conta invece molto di più l'impressione che finalmente Mancini ha trovato una squadra completa, con un assetto stabile e definitivo.L'Inter, turnover a parte, è quella vista a S. Siro nel posticipo. Solida nel pacchetto centrale, con Cambiasso davanti a Materazzi e Samuel, mobile e fantasiosa in mezzo al campo con Veron, Figo e Stankovic, veloce e potente con Martins e Adriano. Ovvio che ci saranno dei cambi, ma i movimenti restano più o meno quelli visti domenica sera. I nerazzurri si sono mossi in continuazione e hano tenuto l'iniziativa quasi sempre, trovandosi spesso a memoria anche in velocità. Palermo sembra il capitolo di una storia del tutto diversa. E anche le spiegazioni di Mancini, probabilmente preoccupato di essere generoso con i suoi giocatori, sembrano irreali se rapportate alla potenzialità mostrata in campo dalla squadra nella prima occasione che conta.E' vero che ancora l'Inter non sembra una corazzata inaffondabile: quando l'iniziativa passa agli avversari e viene attaccata a viso aperto e ritmi sostenuti, la difesa sbanda. I perni centrali, d'altronde, sono più massicci che rapidissimi. Ma tutto non si può proprio avere e, in cambio, quasi ogni ripartenza si trasforma in un'azione da brivido per gli avversari. Soprattutto quando in campo c'è la coppia titolare, cioè (al momento) L'Imperatore e Oba Oba, che Mancini fa giocare al contrario di come si aspetterebbe chiunque: il brasiliano potente, largo e il nigeriano veloce, centrale. In sintesi, l'Inter in questa prima tranche di campionato è la squadra che può sfidare seriamente la Juve di Capello. Le altre sono ancora alla ricerca di un assetto e di una condizione stabili. Sarà l'anno buono per i nerazzurri? Questa domanda è il vero tormentone di ogni campionato, ma stavolta per una prima risposta basta attendere appena una settimana. Domenica prossima, la sfida tra bianconeri e nerazzurri sarà consumata e si potrà trarre un primo, ma già significativo bilancio. Di sicuro, Mancini dovrà pregare i suoi attaccanti di fare il possibile per concretizzare di più la mole di gioco che riescono a sviluppare. Il rapporto tra occasioni e gol contro la Fiorentina è stato enorme, a prescindere dalla eccezionale prestazione di Frey. E poi sarà chiamato a gestire uno spogliatoio che resta complicato. C'è un Pizarro, acquisto-principe del mercato, che è difficile lasciare fuori senza qualche grana.E' ancora più difficile che l'avvicendamento di Del Piero nella Juventus, perché Pizarro è stato sempre presentato come il perno di un progetto, non soltanto un giocatore in più. Di buono, invece, c'è per i nerazzurri la soperta di 2 giocatori perfetti come laterali, almeno per il gioco che preferisce l'allenatore. In questo caso, è decisiva la scommessa vinta dalla società su Luis Figo. Il suo arrivo è stato salutato con qualche ironia e troppe perplessità. Già a questo punto, si può dire che Figo è il migliore inserimento che si ricordi da molti anni di un nuovo acquisto nerazzurro. Solo Adriano e Vieri, appena arrivati, furono altrettanto utili. Il portoghese è campione di purissimo talento e di grande orgoglio: il rifiuto del Real lo ha vissuto come una sfida. E, alla vigilia di un Mondiale che vuole assolutamente giocare, non sta sbagliando un colpo. Per l'Inter, è un doppio vantaggio: da sempre lo spogliatoio nerazzurro difetta di personalità forti e mature. Un Figo ritrovato e motivato può portare quella maturità che gioverà certamente anche ai giovani talenti. Con queste premesse, dopo una divertente Inter-Fiorentina, con tanto calcio e tante emozioni, siamo già pronti a una deliziosa Juventus-Inter. JUVE IN FUGA, INTER BATTE FIORENTINA ED È SECONDA Nella 5/a giornata del campionato di serie A il Milan vince in trasferta con il Treviso e la Lazio supera in rimonta il Palermo. RISULTATIA Cagliari: Cagliari-Roma 0-0A Empoli: Empoli-Lecce 1-0A Roma: Lazio-Palermo 4-2A Livorno: Livorno-Ascoli 2-0A Parma: Parma-Juventus 1-2 (giocata sabato)A Reggio Calabria: Reggina-Udinese 2-0 (giocata sabato)A Genova: Sampdoria-Chievo 1-2A Siena: Siena-Messina 4-2A Padova: Treviso-Milan 0-2CLASSIFICAJuventus 15Inter 12Livorno 11 Milan 10Fiorentina 10 Lazio 10Palermo 10 Sampdoria 9 Chievo Roma 8 Siena 7 Empoli 6 Udinese 6 Parma 4 Messina 3 Cagliari 3 Ascoli 3 Reggina 3 Lecce 1 Treviso 0

22/09/05

GRANDE SAMUEL ESORDIO,GOAL ED IL CHIEVO E' KO!

Samuel regala tre punti all'Inter L'argentino, all'esordio in A in nerazzurro, realizza il gol-vittoria sul Chievo al 4' della ripresa. I nerazzurri dominano la gara, veneti generosi e ben disposti in campo ma innocuiL'Inter trova a Verona la sua terza vittoria in campionato, la prima esterna, il Chievo la sua seconda sconfitta: al Bentegodi finisce 1-0 per i nerazzurri, grazie a un gol dell'esordiente Walter Samuel al 4' della ripresa. In settimana si era respirata aria di rinnovamento in casa nerazzurra, ma Roberto Mancini ha comunque creato un effetto sorpresa varando un'Inter new look, con l'innesto contemporaneo di 5 giocatori "nuovi". Così ha esordito in campionato Samuel (dopo i tre turni di stop), con Cordoba dirottato sulla destra, mentre a centrocampo panchina per Veron-Cambiasso, sostituiti al centro da Pizarro-Cristiano Zanetti (alla duecentesima gara in campionati professionistici). In attacco poi il tecnico si è sbizzarrito, lanciando la coppia Cruz-Recoba con Adriano-Martins panchinari extra-lusso. Pillon, sul fronte-Chievo, ha sfigurato, proponendo un'unica variante rispetto alle attese: Malagò al posto di Mantovani in sostituzione dello squalificato D'Anna. Ne è uscito un primo tempo vivace e combattuto, con un'Inter che è partita al galoppo, dando lezione sull'arte della verticalizzazione, salvo poi rallentare il ritmo, di fronte a un Chievo attento e per nulla permissivo. Di fronte alla buona organizzazione veneta, la Mancini's band ha cercato di sorprendere l'avversario con i colpi di classe di Recoba e Figo e una pressione offensiva continua e martellante. Ma il Chievo ha retto, spesso soffocando sul nascere le iniziative nerazzurre. Poche e mai pericolose le incursioni di Amauri e C., ma nemmeno l'Inter ha brillanto per palle gol confezionate. Solo nel finale ha infatti impensierito l'ex Fontana, prima su un sinistro al volo di Recoba, poi su un sinistro ravvicinato di Cruz. Nella ripresa l'Inter raccoglie quanto seminato nel primo tempo, suggellando la manifesta superiorità con il primo gol nerazzurro di Samuel, realizzato di testa al 4'. E poi non tremando mai, di fronte a un Chievo che non riesce comunque ad andare oltre a una reazione di orgoglio. Anzi, è l'Inter ad andare vicina al raddoppio, con Recoba che ingaggia un duello a distanza con Fontana senza peraltro trovare lo spiraglio giusto. Nel giro di una decina di minuti entrano in campo Adriano, Veron e Cambiasso (fuori Cruz, l'infortunato Cristiano Zanetti e Figo), e la squadra non dà segni di fatica nel ritrovare gli equilibri. Anzi, una volta imbrigliato Giunti, per l'Inter il più è fatto. E con tre punti in più anche l'impegno di domenica con la Fiorentina appare meno impervio.

21/09/05

OGGI CON SAMUEL MA ADRIANO E' IN DUBBIO

Mancini: "Attenti al Chievo" Il tecnico dell'Inter carica i suoi: "La squadra veneta assomiglia al Palermo: non dobbiamo lasciare scoperte le fasce e correre più di loro". Adriano fra i convocati. Debutta Samuel Chievo, ovvero Fontana la vendetta (contro Mancini). Chievo, ovvero come farsi tornare la psicosi del pareggio (per ora sono tre consecutivi, due l'anno passato). Chievo, ovvero: «Dovremo correre più di loro», parola e speranze di Roberto Mancini. L'Inter ci riprova in trasferta ed anche in questo caso c'è il rischio di farsi tornare la psicosi. Cancellare Palermo e i suoi errori: Mancini e la squadra se lo sono scritti nella testa. «Il Chievo potrebbe somigliare al Palermo, per cui dobbiamo fare attenzione a non lasciare scoperte le fasce». Ma l'Inter, insieme con la Fiorentina, ha il miglior attacco del campionato e conta di farlo fruttare proprio contro Fontana, il suo ex portiere messo alla porta dopo aver detto quel che pensava del tecnico. E poco conta che Adriano possa restare in panchina a prendere un po' di fiato. Ieri Mancini ha fatto svolazzare nell'aria il solito mazzo di dubbi: Adriano, che si è ammaccato una caviglia, o Cruz? Veron o Pizarro? Ze Maria o Cordoba terzino destro? Cambiasso, un altro ammaccato, o Cristiano Zanetti. Valga per tutti la risposta sull'impiego di Adriano: «Se Adriano dice che vuole giocare e vedo che sta bene, lo metto in campo. Sennò resta fuori. Nessuno si conosce meglio di se stesso».Sicuro, invece, il rientro di Samuel che esordisce nuovamente nel campionato italiano dopo il ritorno dalla Spagna. Lo stopper argentino ha scontato tre giornate di squalifica ed ora dovrebbe contribuire a dare fisionomia definitiva alla difesa, magari con Cordoba e Materazzi. Intanto è tornato anche Nicolas Burdisso,

20/09/05

MORGANTI PER CHIEVO - INTER

MILANO - Chievo-Inter, gara della quarta giornata del Campionato Serie A Tim, sarà diretta da Morganti di Ascoli. Un solo precedente ufficiale per l'Inter con Morganti: il pareggio (2-2) di Inter-Parma della scorsa stagione. Guardalinee saranno Griselli e Biasutto ; quarto uomo Ciampi.Questa la griglia delle designazioni per la quarta giornata:Ascoli-Siena: Stefanini di Prato (D'Agostini-Liberti/ Dondarini)Chievo-Inter: Morganti di Ascoli (Griselli-Biasutto/ Ciampi)Empoli-Cagliari: Rizzoli di Bologna (Saglietti-Battaglia/ Mazzoleni P.)Lecce-Fiorentina: De Santis di Roma (Ivaldi-Giordano/ Tagliavento)Messina-Livorno: Rosetti di Torino (Foschetti-Angrisani/ Squillace)Milan-Lazio: Messina di Bergamo (Stagnoli-Alvino/ Bergonzi)Palermo-Reggina: Rodomonti di Roma (Niccolai-Strocchia/ Lops)Roma-Parma: Tombolini di Ancona (Lanciano-Carrer/ Cassara')Treviso Sampdoria: Banti di Livorno (Ricci-Cini/ Racalbuto)Udinese-Juventus: Ayroldi di Molfetta (Maggiani-Ambrosino/ Rocchi)

POVERO IMPERATORE

L'Inter perde Adriano, due match a rischio La botta alla caviglia rimediata contro il Lecce è più grave del previsto: il brasiliano salta Chievo e forse anche la Fiorentina Adriano costretto ai box (Ap)MILANO - Tegola inaspettata per l'Inter: Adriano ha una caviglia gonfia e dovrà saltare l'impegno contro il Chievo. INFORTUNIO - Nella gara di sabato sera contro il Lecce, il brasiliano ha rimediato una botta a una caviglia ed è a rischio anche per la partita di domenica prossima in campionato contro la Fiorentina. Sono attesi ulteriori accertamenti, ma la speranza è di riaverlo al meglio per il 2 ottobre, per il match-clou con la Juventus.

19/09/05

AVANTI COSI'!

L'Inter di Cambiasso, Figo e Stankovic, cioe' i centrocampisti, ha giocato una buona partita e anche se Adriano (nella foto si abbraccia con Cruz) e' rimasto ancora a digiuno, la vittoria sul Lecce e' stata rassicurante: i nerazzurri hanno ritrovato il gioco e i gol (di Martins con un delizioso pallonetto, di Stankovic lasciato solo come Cruz autore del 3-0 nella ripresa), ma soprattutto l'organizzazione contro un Lecce molto fragile in difesa e senza molto mordente in attacco. Insomma, una partita a senso unico con qualche rara chiazza giallorosa. Il club salentino e' in vendita, i risultati vanno male, anche se il gioco a volte si fa apprezzare, ma lo sbandamento si percepisce e non vorremmo che la situazione degenerasse. Si e' visto subito che i nerazzurri volevano far dimenticare ai tifosi la figuraccia di Palermo. L'Inter nel primo tempo ha pressoche' dominato un Lecce dalla difesa di burro che senza gli interventi del bravo Sicignano avrebbe potuto prenderne di piu'. La differenza fra il Lecce di Zeman e quello di Gregucci e' che l'anno scorso la squadra giallorosa ne prendeva tanti ma ne faceva pure tanti. Il Lecce attuale i gol li becca (gia' ne ha presi cinque), ma ne fa pochissimi (uno, al Livorno). Vucinic e' apparso un fantasma e le trame che pure i salentini sono riusciti a imbastire, non hanno trovato sbocchi efficaci. Viceversa l'Inter ha mostrato di saper manovrare bene, allargando il gioco sulle ali Figo e Stankovic (Angelo e Abruzzese in crisi, come Diamoutene) che hanno promosso parecchie azioni pericolose. Adriano, che si e' dato molto da fare, ha cercato di piazzare il suo sinistro, trovando al 1' Sicignano pronto a deviare il suo tiro dopo un assist di Martins che era andato via dopo uno svarione di testa di Diamoutene. Il Lecce ha tirato solo con Konan al 6' (parata a terra di J.Cesar) e con Vucinic al 19' (diagonale fuori da buona posizione), poi ha subito la manovra nerazzurra che nel giro di quattro minuti si e' tradotta in gol: al 25'. Cambiasso ha regalato a Martins un pallone sulla destra (difesa ferma) e il nigeriano ha scavalcato con un pallonetto Sicignano in uscita; al 29' Veron da destra ha messo una palla in area dalla parte opposta e Stankovic, sbucato fuori tempestivamente, ha accompagnato la palla nella porta vuota per l'uscita di Sicignano. E l'Inter avrebbe poi potuto fare il terzo gol al 32', quando Adriano di tacco ha dato a Stankovic il cui tiro e' stato respinto dal portiere leccese, Cambiasso ha replicato e la palla ha incocciato il palo alla destra di Sicignano. Insomma l'unico a salvarsi, nella retroguardia salentina, oltre al portiere, e' stato Stovini, gli altri sono affondati nel tappeto di San Siro, allentato da una pioggia costante. Nella ripresa il Lecce ha giochicchiato, mettendo in difficolta' i nerazzurri con Cassetti (sinistro ben deviato al 10' da J,.Cesar, che precedentemente aveva pasticciato su una palla alta), ma in definitiva era stato Sicignano a salvare su due tiri di Stankovic e al 22' Martins, su imbeccata di Adriano da destra aveva messo di poco fuori. Ma il terzo gol e' arrivato al 40' quando Cruz, appena entrato, e' stato "dimenticato" centralmente da Stovini: il nerazzurro ha avuto gioco facile e ha siglato un 3-0 tanto rotondo quanto meritato per la squadra di Mancini, anche perche' Cambiasso si e' visto parare un tiro difficile da Sicignano al 46'. Il Lecce ? Si e' mangiato con Konan il gol della staffa al 45': J.Cesar ha salvato di piede. Il futuro sembra piu' nero che giallorosso. IL TABELLINO INTER (4-4-2): Julio Cesar 6; Ze' Maria 6, Cordoba 6, Materazzi 6, Favalli 6; Figo 6.5 (32' st C.Zanetti sv), Veron 6.5, Cambiasso 6.5, Stankovic 6.5; Adriano 6.5 (40' st Pizarro sv), Martins 6.5 (35' st Cruz sv). In panchina: Toldo, Wome, Kily Gonzalez, Recoba. Allenatore: Mancini 6.5. LECCE (4-4-2): Sicigniano 6; Angelo 6 (33' st Camorani sv), Diamoutene 5.5, Stovini 5.5, Abruzzese 5.5; Cassetti 6, Ledesma 5.5, Del Vecchio 5.5, Pinardi 6 (22' st Valdes sv); Vucinic 5.5, Konan 5. In panchina: Benussi, Pecoari, Polenghi, Marianini, Cozzolino. Allenatore: Gregucci 5. ARBITRO: Pieri di Lucca 6. RETI: 25' pt Martins, 29' Stankovic, 39' st Cruz. NOTE: serata piovosa, terreno in ottime condizioni. Spettatori: 48.219 per un incasso di 890.921, 16. Ammoniti: Cassetti, Cruz. Angoli: 7-4 per l'Inter. Recuperi: 0'pt, 3' st.

16/09/05

Javier ZANETTI Inter DifensoreAltezza: 1.78m. Peso: 73.00kg. Nazionalità: Argentina Data di nascita: 10/08/1973 a Buenos Aires Esordio: Inter - Vicenza : 1-0 le 27/08/1995 il nostro grande capitano merita tutto il nostro affetto per una pronta quarigione in modo da rivederlo combattivo in campo come sempre il nostro solito "carro armato" torna presto capitano e facci rivivere momenti come questo su in foto

CURIOSITA' DOPO LA SECONDA GIORNATA

Le curiosità del campionato dopo la 2ª giornata Miglior attacco: Inter e Juventus 5 retiMiglior difesa: Juventus e Udinese 0 retiMiglior marcatore: Adriano (Inter) e Trezeguet (Juventus) 3 retiClassifica per città: Roma 7 Milano 7 Classifica a confronto: Livorno +5; Sampdoria +3; Udinese +2; Fiorentina e Inter +1; Juventus, Lazio, Milan, Palermo, Parma, Roma e Siena =; Chievo -1; Cagliari e Reggina -2; Lecce e Messina -3; Ascoli, Empoli e Treviso in serie BErano 63 anni che il Livorno non vinceva le prime due partite in serie A. Nella stagione 1942/43 i to­scani batterono all'esordio il Venezia per 2-1 per poi ripetersi la domenica successiva sul campo del Tori­no (2-1). In quella straordinaria stagione - conclusa al secondo posto a una lunghezza dal Torino - il Livor­no vinse le prime sei partite, superando anche Ligu­ria (3-1), Atalanta (2-0), Lazio (4-2) e Bologna (2-1), prima di farsi fermare alla settima giornata dal Bari (1-1).Da 22 anni l'Udinese non si trovava in testa a pun­teggio pieno dopo due turni. Nel campionato 1983/84 i friulani, guidati in panchina da Enzo Ferrari e in campo da Zico, vinsero al debutto a Marassi contro il Genoa (5-0) e poi superarono il Catania in casa per 3-1. Alla terza giornata, l'Udinese fu poi battuta dall'Avellino per 2-1.La Roma non vince in casa in campionato dal 20 feb­braio scorso, 3-0 al Livorno. Dopo quella gara, all'Olimpico tre pareggi e cinque sconfitte. Alla gara con il Livorno è legata anche l'ultima rete di Francesco Totti.Con la sua Udinese, Serse Cosmi ha conquistato il primo successo nei confronti diretti con Spalletti. Nei cinque precedenti, quattro pareggi e un successo per l'allenatore della Roma.Continua il momento d'oro di Luca Toni, che dopo le tre reti messe a segno mercoledì con la nazionale in Bielorussia, non ha mancato l'appuntamento con il gol anche ieri a Messina. Da notare che ieri è andato in rete anche Camoranesi, l'altro marcatore dell'Ita­lia a Minsk.L'ultima partita senza rete in casa del Lecce risaliva al 14 novembre 2004, 0-1 con la Juventus. Da allora 13 incontri disputati con 26 gol segnati dai giallorossi.Prima rete in serie A per Patrick Vieira della Juven­tus (alla sua quarta gara in A), Marco Andre Zoro del Messina (gara numero 32 per lui) e Simone Missiroli della Reggina, 19 anni e quattro partite in serie A.

LA SQUADRA È IN CAMPO

APPIANO: LA SQUADRA È IN CAMPO Venerdì, APPIANO GENTEILE - La squadra è in campo per l'ultimo allenamento al centro sportivo "Angelo Moratti" in vista dell'anticipo della terza giornarta della Serie A Tim contro il Lecce in programma allo stadio "Giuseppe Meazza" alle ore 20,30. I nerazzurri, dopo il torello, stanno svolgendo alcuni esercizi di riscaldamento con la palla. I portieri lavorano a parte con Giulio Nucuiari.

PROCEDURE BIGLIETTI E TESSERE INTER - LECCE

INTER-LECCE: PROCEDURE BIGLIETTI-TESSERE Giovedì, 15 Settembre 2005 17:12:29 MILANO - In base a quanto previsto dai nuovi decreti in materia di anti-violenza negli stadi, FC Internazionale comunica una serie di indicazioni operative relative a biglietti e tessere esclusivamente in occasione di Inter-Lecce, terza giornata del Campionato Serie A Tim 2005-06, in programma sabato 17 settembre allo stadio "Giuseppe Meazza", con calcio d'inizio alle 20.30. Considerato l'allungamento dei tempi di processo dei biglietti presso le biglietterie e i cancelli del "Meazza", chiediamo ai nostri tifosi di presentarsi allo stadio per tempo, onde evitare il formarsi di lunghe code, e ci scusiamo anticipatamente per i disagi che si potranno eventualmente verificare.L'apertura delle biglietterie per questi motivi è stata anticipata alle ore 16.TESSERE STAGIONALI - CAMBIO D'UTENTE:Chiunque desiderasse cedere la propria tessera d'abbonamento dovrà comunicarlo alla Società esclusivamente collegandosi al sito internet http://www.inter.it/aas/biglietteria/home e compilare l'apposito modulo (il servizio on-line sarà attivo fino alle ore 12 di sabato 17 settembre). Verrà inviata a mezzo posta elettronica una conferma dell'avvenuta variazione d'intestazione per la partita in oggetto. Il tifoso dovrà quindi recarsi al cancello dello stadio e presentare contestualmente la tessera e la ricevuta stampata dell'avvenuta variazione d'intestazione.In occasione di Inter-Lecce non sarà possibile effettuare allo stadio un cambio d'utente per i possessori di abbonamento.Il servizio di cambio d'utente direttamente allo stadio per i possessori di abbonamento sarà operativo a partire da Inter-Fiorentina di domenica 25 settembre.POSSESSORI DI BIGLIETTO - CAMBIO D'UTENTE :Chiunque desiderasse effettuare un cambio d'utente per uno o più biglietti relativi a Inter-Lecce potrà recarsi domani (venerdi 16 settembre) presso le filiali della Banca Popolare di Milano e Banca Popolare di Legnano per effettuare tale cambio. Questa operazione sarà effettuabile anche sabato presso gli appositi sportelli dedicati nelle biglietterie dello stadio, che anticiperanno l'apertura al pubblico alle ore 16 invece delle tradizionali 18. Al momento della variazione d'utente sarà rilasciata una ricevuta che andrà presentata unitamente al biglietto al cancello d'ingresso dello stadio. ACQUISTO DI BIGLIETTI ALLO STADIO :Chiunque acquistasse un biglietto direttamente presso le biglietterie dello stadio il giorno della partita non potrà effettuare alcun cambio d'utente.

15/09/05

QUOTE SNAI PER INTER - LECCE

inter - lecce Data: 17/9 20:30 quote snai 1 - 1.17 X - 5.50 2 - 15.00 inter strafavorita speriamo bene

CRUZ! "UN GIARDINIERE DIVENUTO IDOLO"

CRUZ: "SEMPRE PRONTO PER L'INTER" APPIANO GENTILE - Un suo gol ha deciso la gara d'esordio dell'Inter nel gruppo H della Champions League a Bratislava contro l'Artmedia. Julio Cruz ha incontrato i giornalisti dopo la seduta di allenamento mattutina al centro sportivo "Angelo Moratti". Ecco la prima sintesi della sua conferenza stampa. Cruz: ha segnato tre gol in due gare disputate in questo inizio stagione. È contento? "Sono contento perché ho avuto la possibilità di giocare e mi sono fatto trovare pronto per la squadra. Per un attaccante fare gol è importante, sono felice". Pensa di meritare più spazio all'Inter? Quest'estate si è detto e scritto che avrebbe potuto lasciare l'Inter, anche se poi ha deciso di restare: è soddisfatto della sua scelta? "È normale che un giocatore voglia sempre giocare. Ma siamo all'Inter, una squadra piena di campioni, dobbiamo lavorare con impegno per farci trovare pronti quando siamo chiamati in causa. Per ora sta andando bene, in due partite disputate ho segnato tre reti, a volte giochi tante gare consecutive e non riesci a segnare. Ma per noi attaccanti è così, dobbiamo sfruttare quel momento o quel periodo nel quale gira tutto bene". Quanto è difficile farsi trovare sempre pronti? "È difficile mantenere la condizione e tenere il ritmo partita se non c'è continuità di utilizzo. Ma il lavoro in allenamento aiuta a farsi trovare pronti quando non si sta giocando e si viene chiamati in causa". Considerato il suo finale di stagione lo scorso anno e l'inizio di questa, pensa che per lei possa essere cambiato qualcosa? "Sono all'Inter con tanta voglia di vincere, così come i miei compagni. Speriamo di poter continuare a fare bene sia in Campionato che in Champions League, in modo che si possa conquistare un trofeo importante. La passata stagione è stato molto importante vincere la Tim Cup".

14/09/05

SI RIPARTE SUBITO! ora il lecce

APPIANO: LA SQUADRA È IN CAMPO Mercoledì, 14 Settembre 2005 11:05:16 APPIANO GENTILE - La squadra è in campo per l'allenamento al centro sportivo "Angelo Moratti". Roberto Mancini ha diviso la squadra in due gruppi: programma defaticante per chi ha giocato ieri sera a Bratislava, per tutti gli altri inizio di seduta con esercizi di riscaldamento e allungamento muscolare.

GRANDE INTER, MA QUANTE OCCASIONI SCIUPATE

FIGO: "PARTENZA CON IL PIEDE GIUSTO" BRATISLAVA - "Era importante partire con una vittoria e ci siamo riusciti". Luis Figo archivia con soddisfazione il successo esterno contro l'Artmedia che ha "aperto" la stagione 2005-2005 dell'Inter in Champions League. "La gara si poteva complicare dopo l'espulsione di Veron .- analizza il portoghese -, ma siamo stati bravi a gestire anche la fase finale dell'incontro. Loro hanno dato tutto quello che potevano dare per metterci in difficoltà, ma noi abbiamo disputato una buonissima gara e abbiamo vinto con merito. Potevamo segnare ben più di un gol, ma l'importante era partire in Champions con il piede giusto e ci siamo riusciti".

13/09/05

ARTMEDIA - INTER "si deve vincere!"

CALCIO, CHAMPIONS; ARTMEDIA-INTER: PROBABILI FORMAZIONI Queste le probabili formazioni di Artmedia-Inter, partita della prima fase di Champions League in programma martedì sera alle 20:45 a Bratislava.Artmedia (4-4-2): 1 Cobej, 24 Burak, 2 Debnar, 4 Durica, 21 Petras, 20 Fodrek, 3 Stano, 25 Kozak, 22 Urbanek, 16 Hartig, 14 Halenar. (30 Kollar, 9 Gomes, 23 Konecny, 19 Bukvic, 8 Vascak, 13 Tschur, 15 Gajdos). All.: Vladimir Weiss.Inter (4-4-2): 12 Julio Cesar, 13 Ze Maria, 25 Samuel, 23 Materazzi, 16 Favalli, 7 Figo, 6 C.Zanetti, 8 Pizarro, 5 Stankovic, 10 Adriano, 30 Martins. (1 Toldo, 2 Cordoba, 33 Wome, 14 Veron, 19 Cambiasso, 9 Cruz, 20 Recoba). All.: Mancini.Arbitro: Eric Poulat (Fra).

12/09/05

ECCO I CONVOCATI PER LA CHAMPIONS

CL., ARTMEDIA B.-INTER: 20 CONVOCATI APPIANO GENTILE - Roberto Mancini ha convocato 20 nerazzurri per la trasferta di Champions League contro l'Artmedia Bratislava:Portieri : 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar Soares, 22 Paolo Orlandoni;Difensori : 2 Ivan Ramiro Cordoba, 13 Zé Maria , 16 Giuseppe Favalli, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 33 Pierre Wome;Centrocampisti : 5 Dejan Stankovic, 6 Cristiano Zanetti, 7 Luis Figo , 8 David Pizarro, 14 Juan Sebastian Veron, 18 Cristian Kily González, 19 Estaban Cambiasso;Attaccanti : 9 Julio Ricardo Cruz, 10 Adriano, 20 Alvaro Recoba, 30 Obafemi Martins.

10/09/05

A PALERMO X VINCERE!

MANCINI: "L'INTER MIGLIORE PER VINCERE" APPIANO GENTILE - Domani ritorna la Serie A Tim 2005-2006 e l'Inter, dopo il successo interno con il Treviso, è attesa dalla prima trasferta, a Palermo, nella gara d'anticipo della seconda giornata (ore 18). Roberto Mancini, al termine dell'ultimo allenamento della squadra al centro sportivo "Angelo Moratti" e prima della partenza per la Sicilia, ha incontrato i giornalisti nella tradizionale conferenza stampa della vigilia. Molti gli argomenti affrontati dal tecnico nerazzurro che ha parlato delle difficoltà che proporrà l'avversario allenato da Luigi Delneri, della condizione dei calciatori dell'Inter reduci dagli impegni con le loro nazionali, delle scelte tecniche e tattiche."Per vincere a Palermo servirà una grande Inter", afferma Mancini pensando anche, ma non solo, al successo esterno della passata stagione. "Anche in quell'occasione - ricorda il tecnico nerazzurro - il successo è arrivato al termine di una gara dura e di una nostra ottima prestazione". Ricomincia il Campionato e Mancini si aspetta di ritrovare "l'Inter che è partita bene, molto bene, già quest'estate. Arriviamo da una settimana particolare, con l'assenza di molti nazionali, ma siamo anche all'inizio di un ciclo difficile durante il quale dovremo dimostrare continuità". Infine, Adriano. Può diventare una dipendenza? Il tecnico allarga le braccia e sorride: "Noi lo speriamo. Speriamo che vinca la classifica dei marcatori sai in Campionato che in Champions League. Tutte le squadre hanno un attaccante di riferimento e noi siamo ben contenti di avere Adriano, pur sapendo di aver dimostrato, anche nella passata stagione, di avere un gruppo che sa affrontare anche i periodi nei quali Adriano, come del resto tutti, può accusare un calo".Inter.it, nelle prossime ore, vi offrirà la versione integrale, in più sintesi, della conferenza stampa di Roberto Mancini.

09/09/05

"PECCATO!"

CALCIO / INTER BEFFATA La Caf respinge il ricorsoSamuel fuori altri 2 turni Milano, 8 settembre 2005 - Dopo il parere negativo della Commissione Disciplinare, anche la Caf respinge il ricorso dell'Inter per Walter Samuel. Il difensore argentino era stato sorpreso dalle telecamere mentre sputava in direzione di Pavel Nedved dopo uno scontro con il ceco durante la gara di Supercoppa italiana tra Inter e Juventus, giocata il 20 agosto. In seguito all'episodio Walter Samuel era stato squalificato per tre giornate dopo la prova-tv, contestata dai nerazzurri perchè la distanza tra i due giocatori sarebbe stata di oltre due metri. Samuel, che ha già scontato la prima giornata di squalifica contro il Treviso, dovrà quindi saltare anche le prossime due gare di campionato, contro Palermo e Lecce. Il presidente dell'Inter Giacinto Facchetti commenta: 'Ne prendiamo atto, ci spiace molto per Samuel, che con questa squalifica, è stato penalizzato dal punto di vista tecnico e morale'.

08/09/05

SAMUEL .... SPERIAMO BENE!

SAMUEL: "FIDUCIA NEI GIUDICI" APPIANO GENTILE - Domani, a Roma, la Caf della Figc si riunirà per esaminare il ricorso in ultimo grado dell'Inter contro la squalifica da prova tv, per tre giornate, inflitta a Walter Samuel dal Giudice Sportivo della Lega Calcio dopo Juventus-Inter, finale della Supercoppa Tim che si è disputata lo scorso 20 agosto. Come dimostrano alcuni episodi recenti (squalifica di Marco Materazzi dopo Inter-Siena del Campionato 2003-2004, squalifica di Roberto Mancini dopo Inter-Lazio della passata stagione e squalifica Uefa dopo l'euroderby di ritorno della scorsa primavera), non è abitudine della Società nerazzurra presentare impugnazioni di maniera, cioè senza adeguate motivazioni e ragioni tecnico-scientifiche. In questo caso, invece, il ricorso, oltre a essere fondato su basi giuridiche, trova conforto nell'esame specifico dei filmati riguardanti l'episodio. Dimostrano che Samuel si trovava a una distanza da Pavel Nedved incompatibile con la pretesa intenzione di colpirlo con uno sputo, che invece era indirizzato a terra. Per questo motivo, al centro sportivo "Angelo Moratti", al termine del primo allenamento in programma, il difensore argentino ha incontrato i giornalisti per ribadire la propria posizione.Samuel, la sua verità è stata confermata anche dalle immagini televisive, però sembra che i giudici la pensino diversamente. Le sue speranze per domani?"Se si analizza quello che è realmente successo penso di avere delle speranze. Al di là di questo, non mi piace essere in mezzo ad una situazione del genere, una cosa brutta, una cosa che non mi è mai accaduta in circa dieci anni di carriera. Le immagini televisive dimostrano che non ho sputato a Nedved, per questo andrò a Roma con la speranza di un verdetto positivo. La Società mi sta vicina in questo momento perché è convinta della mia innocenza e io ho tanta voglia di mettermi a disposizione dell'allenatore, anche per il Campionato ".I giudici della Commissione Disciplinare le hanno confermato la squalifica in base a dei convincimenti che nascono soprattutto dal suo sguardo: che ne pensa?"È difficile analizzare lo sguardo di un calciatore in campo, ognuno ha il suo carattere e uno sguardo differente. Diventa difficile gestire una cosa del genere, onestamente, un calciatore quando gioca può avere diverse espressioni. Da lì ad avere la cattiveria di commettere certi gesti è un'altra cosa, la cattiveria di sputare a una persona voltata è propria di una persona vigliacca. Quelli che mi conoscono e sanno che cosa ha fatto nella mia carriera, sanno anche che certi comportamenti non li ho mai avuti. Ripeto: è brutto essere in mezzo ad una situazione del genere, anche per il morale di un calciatore. Dispiacerebbe a tutti, e non solo a me, essere conosciuto per un fatto del genere, è una cosa che non mi va giù. Non è giusto essere squalificato per tre giornate per uno sguardo avuto in campo o per un gesto di un compagno".Lei spera nella cancellazione delle due rimanenti giornate di squalifica?"C'è la speranza che possano togliermi entrambe le giornate di squalifica, vedremo che cosa decideranno".Il fatto che la Commissione Disciplinare abbia notato che tra lei e Nedved ci siano stati dei contrasti in campo prima dell'episodio dello sputo, secondo lei ha pesato nell'assegnazione della squalifica?"Quando si gioca capitano gli scontri tra i giocatori. Ma in campo si prendono e si danno i colpi, sono normali situazioni di gioco. Possono capitare scontri tra calciatori, ma da lì al gesto per il quale sono accusato ne passa parecchio".Lei, dopo che l'avevano squalificata, mi sembra abbia dichiarato che forse la vittoria dell'Inter in Supercoppa aveva dato fastidio a qualcuno."Era una dichiarazione fatta a caldo lo stesso giorno che mi avevano squalificato, può capitare che escano delle parole di un certo tipo. Ho sbagliato a pronunciare quella frase, ormai l'ho detta e me ne prendo tutte le responsabilità. Forse in quel momento c'ero rimasto un po' male per la storia della squalifica".Ha sentito Pavel Nedved nelle ultime due settimane?"No, anche perché lui stesso ha chiuso subito l'argomento dopo la partita. Sia lui che Fabio Capello hanno subito dichiarato che non era successo nulla. È ancora più strano essere squalificati per quel motivo, neppure la Juventus ha detto nulla in merito".

06/09/05

NOTIZIARIO: POMERIGGIO DI TATTICA Martedì, 06 Settembre 2005 17:30:20 APPIANO GENTILE - La squadra ha sostenuto questo pomeriggio la seconda seduta d'allenamento prevista per la giornata di oggi. I nerazzurri, dopo il riscaldamento e diverse serie di addominali, hanno svolto un lavoro tattico: esercitazioni e partitella. Esteban Cambiasso e Alvaro Recoba, rientrati in tarda mattinata dagli impegni con le nazionali, dopo il lavoro tattico hanno svolto un lavoro aerobico defaticante.Pierre Wome e Ivan Ramiro Cordoba hanno sostenuto nel pomeriggio i test di forza e aerobici che i compagni di squadra avevano svolto nella mattinata. Javier Zanetti ha proseguito con le terapie specifiche per il recupero dall'infortunio muscolare, mentre Santiago Solari ha svolto ancora un lavoro leggero a causa dei postumi di un attacco influenzale.Al termine dell'allenamento della squadra, Roberto Mancini e il suo staff si sono fermati sul campo centrale del centro sportivo "Angelo Moratti" con i giovani aggregati alla prima squadra per uno specifico lavoro tattico (il portiere Giacomo Bindi, i centrocampisti Daniel Maa Boumsong e Guillerme Siqueira e l'attaccante Matteo Momentè).

05/09/05

LA JUVE IN B? ALLORA SIAMO NOI L'UNICA MAI RETROCESSA!

LA JUVE IN B Questa la sanno in pochi, ed è quantomeno datata; comunque, la Juve è stata retrocessa nel campionato 1912/13. Retrocessa perché arrivata ultima del proprio girone, non per partite vendute o altre storie...I clamorosi documenti che seguono sono tratti dalla Gazzetta dello Sport. Li riportiamo perché sembra indicativo che già novanta e passa anni fa la Juve coi giochini diplomatici e le porcherie ci sapeva fare... CLICCA GLI ARTICOLI PER INGRANDIRLI

OBA OBA OBA!

TRIPLETTA DI MARTINS, LA NIGERIA VOLA MILANO - Grande prestazione di Obafemi Martins nella gara di qualificazione ai Mondiali contro l'Algeria, decisiva per le zone alte del gruppo 4 di qualificazione africano ai Mondiali di Germania 2006. L'attaccante nerazzurro ha realizzato una tripletta (un gol su calcio di rigore) nella vittoria in trasferta della Nigeria sull'Algeria per 5-2. Ora i nigeriani hanno agganciato nella classifica del giorone proprio i rivali di ieri. DIRETTO DA: http://www.inter.it/aas/news/reader?N=29100&L=it

L'IMPERATORE VA X 3

NAZIONALI: BRASILE OK, 3 RETI DI ADRIANO MILANO - Il Brasile ha conquistato la qualificazione a Germania 2006. I campioni del mondo in carica hanno vinto 5-0 contro il Cile, ottenendo, dopo l'Argentina, la certezza matematica della qualificazione nel girone sudamericano. Mattatore della serata è stato il centravanti nerazzurro, che dopo i tre gol segnati al Treviso ha replicato realizzano tre reti anche al Cile di Pizarro. La nazionale carioca tornerà in campo domani sera a Siviglia per una gara amichevole. Brasile - Cile 5-0Marcatori :Juan, 11min; Robinho, 21min; Adriano, 26min, 28min e 92 min.Brasile : Dida; Cafu, Juan, Lúcio e Roberto Carlos (Juninho Pernambucano); Emerson (Gilberto Silva), Zé Roberto, Kaká e Robinho; Adriano e Ronaldo (Ricardinho)Tecnico: Carlos Alberto ParreiraCile : Tapia; Fuentes, Rojas e Contreras (Acuña); Alvarez, Tello (Pérez), Meléndez, Maldonado e Pizarro; Rubio e Pinilla (Jimenez)Tecnico: Nelson AcostaArbitro: Carlos Amarilla (Paraguai)

ECCO ALCUNE IMMAGINI SUGESTIVE

IL VIDEO E' SU BBMILAN SOTTO IL LINK "IMPERDIBILE"
DOPO AVER VISTO CIO' OGNI MILANISTA DOVREBBE SOLO ANDARSI A NASCONDERE DALLA VERGOGNA IMMAGINI TRATTE DA http://bbmilan.altervista.org/index.htm
Il Mito e la Leggenda Noi lo ricordiamo così!
- LE FRASI CELEBRI: "Il Milan in B. E per ben due volte: una... a pagamento e una... gratis. Sono dell'idea che una retrocessione cancelli almeno cinque scudetti conquistati e che la vittoria di una Mitropa Cup elimini i residui". "Se dovessi difendere il Milan per quello che ha fatto a Marsiglia, chiederei una perizia per incapacità di intendere e volere" . (Avv. Peppino Prisco, maggio ’91) «L'Inter è stata fondata da soci dissidenti del Milan. Ecco dove si può arrivare pur essendo partiti dal nulla...». TRATTO DA http://bbmilan.altervista.org/peppinoprisco.htm C'E' ANCHE IL VIDEO INPERDIBILE

ECCO CHI SI SENTE SUPERIORE, MA....

Li ho visti dare il peggior esempio possibile nel calcio e nello sport vendendo le partite e per questo retrocedendo per la prima volta in serie B nel 1981 mentre la mia Inter aveva lo scudetto cucito sul petto. Li ho visti andare in 70.000 a S.Siro per Milan-Sambenedettese di serie B ed esaltarsi per l'ottimo pareggio 2-2. Li ho visti in lacrime dalla gioia per la conquista della coppa europea delle squadre di serie B, al secolo Mitropa cup. Li ho visti retrocedere nuovamente in serie B solo due anni dopo e questa volta per manifesti demeriti sportivi. Quando erano in serie B per la seconda volta e senza una lira, ho visto la mia Inter fare elemosina e prestare loro a titolo gratuito tre giocatori per pura solidarietà concittadina. Erano Pasinato, Canuti e Serena. Li ho visti, in quello che loro chiamano il "decennio d'oro": 1) Ritirarsi da un campo europeo in svantaggio per 1-0 prendendo come pretesto il difettoso funzionamento di un riflettore luminoso. 2) Non restituire una rimessa laterale concessa da una squadra avversaria per soccorrere un loro giocatore venendo meno alle più elementari regole di fairplay ma anzi su quella rimessa segnare un gol decisivo. 3) Inventarsi non meglio precisate "card" per partecipare alle coppe europee quando gli evidenti demeriti sportivi non glielo consentivano. 4) Letteralmente miracolati dalla nebbia quando, in svantaggio per 1-0 in una partita europea, è calata biblicamente sul campo rendendo impossibile il proseguire della stessa. In questo nessuna colpa. Ma certamente neanche il merito dei successi che col ripetersi di quella partita sono seguiti. Sono i milanisti, i tifosi della seconda squadra di Milano. Ricordate che per loro non conta essere stati nella feccia del calcio, aver venduto le partite, essere retrocessi due anni consecutivamente in serie B o venire da una stagione ridicola... per loro conta che l'Inter non abbia vinto lo scudetto, come tutte le squadrette che usano come metro di paragone chi gli è da sempre superiore.

03/09/05

UN CAMPIONE PER IL FUTURO

HA DEI NUMERI DI ALTA SCUOLA CALCISTICA CHE SOLO IL PIBE DE ORO SAPEVA FARE IN PIU' AGGIUNGETECI LO SCATTO E LA VELOCITA' DI UN PUMA E SAPRETE CHI E' VERAMENTE RONALDIGNO SPERIAMO CHE MORATTI CI FA QUESTO BEL REGALO.
NOI SINCERAMENTE GLIENE SAREMO GRATI.
E PER FINIRE SEMPRE FORZA INTER!

Peccato ma eravamo senza L'IMPERATORE

ALL'UDINESE LA DECIMA PIRELLI CUP UDINE - L'Udinese fa sua la decima edizione della "Pirelli Cup" 2005 grazie alla vittoria per 2-1 sull'Inter, questo l'esito della sfida allo stadio "Friuli" di Udine. I nerazzurri erano passati in vantaggio nel primo tempo con un gol di Julio Cruz (19'), i friulani hanno ribaltato il risultato nella ripresa grazie alle reti di Di Michele (63') e Tissone (69').Nelle precedenti nove edizioni, la "Pirelli Cup" è stata vinta sei volte dall’Inter (contro il Manchester United nel 1996 e nel ’97 e contro l’Olimpiakos Pireo, il Watford, la Roma e la Real Sociedad rispettivamente nelle edizioni dal 2000 al 2003) e in tre occasioni dalle squadre sfidanti (Liverpool nel 1998 all’Anfield Road, Real Madrid nel 1999 e Fiorentina ai calci di rigore nel 2004).UDINESE-INTER 2-1Marcatori: 19' Cruz, 63' Di Michele, 79' TissoneUDINESE: Paoletti; Juarez (51' Candela), Sensini, Felipe; Zenoni (61' Tissone), Muntari, Mauri, Morosini (46' Barreto), Pieri; Di Michele (81' Gheddafi), Rossini (61' Di Natale)Panchina: Sciarrone, Rinaldi, GottiAll. Serse CosmiINTER: Toldo (71' Orlandoni); Zé Maria , Favalli, Samuel, Fautario; Semenzato (87' Valmy), Maa Boumsong (89' Germinale), C.Zanetti, Kily González (64' Belaid); Cruz (87' Siqueira), MomentèPanchina: Esposito, MaroneseAll. Roberto ManciniArbitro: GirardiAmmoniti: Juarez, Felipe, Maa Boumsong

02/09/05

MAI NESSUNO COSI'

13° SCDETTO 1988/1989
FormazioneZenga, Bergomi, Brehme, Matteoli, Ferri, Mandorlini, A.Bianchi, Berti, Diaz, Matthaeus, A.Serena Altri giocatoriBaresi, Fanna, Galvani, Malgioglio, Morello, Rivolta, Rocco, Verdelli AllenatoreGiovanni Trapattoni
LO SCUDETTO DEI RECORD
Classifica 1988/89
INTER 58 Napoli 47 Milan 46 Juventus 43 Sampdoria 39 Atalanta 36 Fiorentina 34 Roma 34 Lecce 31 Lazio 29 Verona 29 Ascoli 29 Cesena 29 Bologna 29 Torino 27 Pescara 27 Pisa 23 Como 22
CANNONIERI
22 A.Serena 12 Diaz 9 Matthaeus 7 Berti 3 BianchiBrehmeMandorlini 2 Matteoli 1 Bergomi
Il cammino verso lo scudetto
1 9/10/88 Ascoli-INTER 1-3 4' Mandorlini, 73' A.Serena (R), 82' A.Serena 2 16/10/88 INTER-Pisa 4-1 52' Brehme, 75' Diaz, 84' A.Serena, 88' Matthaeus 3 23/10/88 Verona-INTER 0-0 4 30/10/88 INTER-Roma 2-0 19' Berti, 84' A.Serena 5 6/11/88 INTER-Sampdoria 1-0 1' Berti 6 20/11/88 Como-INTER 1-2 41' Diaz, 83' A.Serena 7 27/11/88 INTER-Cesena 1-0 1' Matteoli 8 4/12/88 Pescara-INTER 0-2 55' Junior (Aut), 80' Matthaeus 9 11/12/88 Milan-INTER 0-1 26' A.Serena 10 18/12/88 INTER-Juventus 1-1 20' A.Serena 11 31/12/88 Lecce-INTER 0-3 70' Diaz, 78' Brehme, 82' Berti 12 8/1/89 INTER-Bologna 1-0 72' A.Serena 13 15/1/89 Napoli-INTER 0-0 14 22/1/89 INTER-Lazio 1-0 40' Mandorlini 15 29/1/89 Atalanta-INTER 1-1 51' Fortunato (Aut) 16 5/2/89 INTER-Torino 2-0 3' A.Serena, 19' Brambati (Aut) 17 12/2/89 Fiorentina-INTER 4-3 13' Matthaeus (R), 55' A.Serena, 57' A.Serena 18 19/2/89 INTER-Ascoli 3-1 13' Berti, 27' A.Serena, 69' Diaz 19 26/2/89 Pisa-INTER 0-3 36' Diaz, 39' A.Serena, 51' A.Serena 20 5/3/89 INTER-Verona 1-0 56' Berti 21 12/3/89 Roma-INTER 0-3 12' Matthaeus, 22' A.Serena, 75' Diaz 22 19/3/89 Sampdoria-INTER 0-1 48' Mandorlini 23 2/4/89 INTER-Como 4-0 2' Berti, 71' Matthaeus (R), 77' Matthaeus, 78' Bianchi 24 9/4/89 Cesena-INTER 1-2 11' Bianchi, 49' Bordin (Aut) 25 16/4/89 INTER-Pescara 2-1 20' Berti, 27' A.Serena 26 30/4/89 INTER-Milan 0-0 27 7/5/89 Juventus-INTER 1-1 55' A.Serena 28 14/5/89 INTER-Lecce 2-0 23' Diaz, 33' A.Serena 29 21/5/89 Bologna-INTER 0-6 31' Matthaeus (R), 53' Diaz, 64' A.Serena, 67' Diaz, 83' A.Serena, 86' Matteoli 30 28/5/89 INTER-Napoli 2-1 49' Fusi (Aut), 83' Matthaeus 31 4/6/89 Lazio-INTER 1-3 68' Bergomi, 79' Diaz, 84' Diaz 32 11/6/89 INTER-Atalanta 4-2 49' Matthaeus (R), 59' A.Serena, 65' A.Serena (R), 87' Brehme 33 18/6/89 Torino-INTER 2-0 34 25/6/89 INTER-Fiorentina 2-0 61' Diaz, 76' Bianchi

IL CAMPIONE DA RICORDARE

BERTI Nicola - Centrocampista -nato a Salsomaggiore (PR) il 14.04.1967 Scheda Personale Anno Squadra serie pres. goals ------- ----------------- ----- ----- ----- 1982-83 Parma C1 1 - 1983-84 Parma C1 - - 1984-85 Parma B 27 - 1985-86 Fiorentina A 28 3 1986-87 Fiorentina A 27 4 1987-88 Fiorentina A 25 1 1988-89 Inter A 32 7 1989-90 Inter A 29 5 1990-91 Inter A 30 4 1991-92 Inter A 30 1 1992-93 Inter A 32 4 1993-94 Inter A 9 2 1994-95 Inter A 30 5 1995-96 Inter A 10 - 1996-97 Inter A 23 1 1997-98 Inter A Titolare Under 21, arriva da Firenze, impressiona la sua falcata. Rimane storico un gol in coppa Uefa con il Bayern e un bellissimo gol al volo in un Derby. Protagonista nell'anno dei record e non solo. Un grande. Presenze/Gol in campionato : 229/29Presenze/Gol nelle Coppe Europee : 37/8Presenze/Gol in Coppa Italia : 46/4Totale presenze/gol nell' INTER : 312/41Vittorie : Scudetto (1988/89)*Supercoppa Italiana (1989), Coppa Uefa (1990/91, 93/94 e 97/98)

11 GIOVANI X LA PIRELLI CUP

PIRELLI CUP: UNDICI GIOVANI AGGREGATI VENERDI', 02 Settembre 2005 APPIANO GENTILE - Sono undici i calciatori del Settore Giovanile nerazzurro che sono aggregati alla prima squadra di Roberto Mancini in occasione della decima edizione della "Pirelli Cup", che domani sera allo stadio "Friuli" di Udine vedrà affrontarsi l'Inter (senza i nazionali e gli indisponibili del momento) e la formazione bianconera allenata da Serse Cosmi. Il regolamento, in caso di parità dopo i novanta minuti, prevede che il trofeo venga assegnato ai calci di rigore.Questi i giovani del Settore Giovanile aggregati alla prima squadra:Giacomo Bindi, classe 1987, portiere;Dennis Esposito, classe 1988, difensore;Simone Fautario, classe 1987, difensore;Gabriele Maronese, classe 1986, difensore;Daniele Semenzato, classe 1987, difensore;Guillaume Valmy, classe 1987; difensore (Francia);Tijani Belaid, classe 1987, centrocampista (Francia);Daniel Maa Boumsong, classe 1987, centrocampista (Camerun);Guillerme Siqueira, classe 1986, centrocampista;Domenico Germinale, classe 1987, attaccante;Matteo Momentè, classe 1987, attaccante.

Analisi approfondita di una fase di gioco: la correlazione tra le singole opzioni tecnico-tattiche e i principi generali delle.....

Analisi approfondita di una fase di gioco: la correlazione tra le singole opzioni tecnico-tattiche e i principi generali delle strategie offensive e difensive di Marco Proto; Carmine Pacifico Stampa questo articolo Invia il tuo commento PremessaUna riflessione sul gioco del calcio basata sulla mera teoria determina l'elaborazione di principi assolutamente validi, ma la cui efficace applicazione - come è ben noto - è costretta a fare i conti con le variabili della realtà concreta.D'altronde questa dicotomia tra ideale e reale rappresenta il nodo centrale di qualsiasi attività umana che debba necessariamente avere un riscontro concreto e materiale, e quindi è sicuramente pertinente al calcio che è un tipico gioco di situazione.Proprio in riferimento a questo sport, costituisce una peculiarità il fatto che una riflessione esclusivamente teorica (comunque necessaria per certi aspetti) può portare all'affermazione di idee addirittura tra loro contrastanti, se ed in quanto - appunto - erroneamente sganciate dalle concreta interfaccia di applicazione.Un esempio in tal senso è rappresentato sicuramente dalla tematica relativa allo sfruttamento delle fasce laterali. Un giustissimo principio di tattica (intesa come attuazione di una strategia comune per realizzare un determinato obiettivo nel gioco) DIFENSIVA consiste nell' "invitare" la manovra avversaria sugli esterni; costituisce attualmente un concetto condivisibile da tutti.Di contro - un altrettanto giustissimo principio di tattica OFFENSIVA - consiste nel ricercare l'ampiezza nella proposizione del proprio gioco, poiché proprio mediante delle combinazioni sugli esterni possono crearsi i presupposti per la fluidità del gioco stesso, per la penetrazione centrale e nondimeno per la conclusione a rete.Le due conclusioni sono perfettamente compatibili, se appunto non isolate dall'effettivo contesto in cui vanno necessariamente a calarsi: un campo di gioco in cui si affrontano degli atleti in un tipico sport di situazione; ogni singola scelta tecnico-tattica è il frutto di una elaborazione (in pochi microsecondi) di una serie di stimoli eterogenei (esterni/interni; psicologici, visivi, verbali, fisici, ecc…).E' importante dunque fornire al singolo le conoscenze generali (appunto i principi e le loro corrette modalità applicative, es. il tempo con cui effettuare una determinata corsa di smarcamento, in relazione ad un determinato orientamento del possessore di palla e/o alle posizioni dei difendenti) che gli consentano di risolvere correttamente una determinata situazione di gioco. E naturalmente il singolo avrà bisogno di relazionarsi - nella personale consapevole attuazione dei principi di base - con compagni che abbiano le medesime conoscenze generali. Solo così si potrà ottenere una corretta comunicazione calcistica, un pensare comune, una cooperazione finalizzata alla risoluzione - mediante varie alternative - di problematiche tecnico-tattiche.In ogni singolo momento della partita, attaccanti cercano di attuare una certa comunicazione calcistica tesa al mantenimento della palla (al fine di concludere a rete per segnare), mentre i difendenti cercano di porre in essere una corretta cooperazione difensiva per la riconcquista della palla.Dalla teoria ad una reale azione di giocoAbbiamo - nel caso specifico di questo articolo - preso in esame una qualsiasi azione di gioco avvenuta realmente in una partita di calcio. La squadra che abbiamo convenzionalmente identificato con il colore rosso è in fase di attacco; la squadra che abbiamo convenzionalmente identificato con il colore blu è in fase di difesa.Abbiamo voluto evidenziare sì la serie di opzioni tecnico-tattiche (offensive/difensive) effettivamente adottate a livello di singoli e di reparto - ma soprattutto abbiamo cercato di porre in rilievo che ognuna di esse presuppone l'applicazione di determinati principi di tattica, ritenuti idonei dai calciatori alla risoluzione di quella precisa fase di gioco. Fase di gioco che contemporaneamente- è opportuno ricordarlo - è per gli uni offensiva, per gli altri difensiva; e quindi le rispettive scelte non possono che continuamente intrecciarsi e reciprocamente influenzarsi.E - per ritornare alla tematica generale riguardante lo sfruttamento delle fasce laterali - siamo partiti proprio da un'azione di gioco che prevede il possesso di palla decentrato sulla fascia destra; azione che si concluderà con un cross in area sul quale - vuoi per abilità tecniche vuoi per mera sorte - l'attaccante non riuscirà a centrare lo specchio della porta avversaria. Fig.1Fig. 1: Il Milan attacca da sopra verso sotto, ed è in possesso palla sulla fascia destra. I difendenti del Bologna applicano correttamente il principio difensivo della c.d. diagonale, predisponendo una serie di reciproche coperture, dove risultano fondamentali – sul lato forte dell’azione – la presa di posizione di 8 che impedisce la giocata del possessore di palla verso la propria area, e la presa di marcatura di 3 sull’esterno del Milan che cerca spazi utili nella sua zona di competenza.Quindi il possessore di palla orienta la propria visuale verso lo spazio libero evidenziato in figura dall’ovale verde; 4 - in relazione all’orientamento del compagno - si propone dettando il passaggio; il possessore di palla - applicando il principio offensivo del gioca con chi vedi - effettua il passaggio di scarico su 4. Fig.2AFig.2BFig.2-A: 4 blu inizia a stringere su 4 rosso entrato in possesso palla (proponendosi nello spazio libero, come visto in fig.1), correggendo la presa di posizione difensiva precedentemente assunta, con la quale non aveva formato una copertura compatta sulla linea di centrocampo.Fig. 2-B: quando 4 rosso viene a trovarsi nella situazione di possesso palla, 7 rosso effettua un taglio dall’esterno verso l’interno alle spalle del proprio marcatore, finalizzato alla creazione di spazio sulla fascia destra; difatti la sua corsa di smarcamento in orizzontale, più che finalizzata alla ricezione della palla, ha lo scopo di attrarre 8 blu (il proprio marcatore), creando così un corridoio utile per il portatore di palla ( 4 rosso ) . Da notare che la scelta di 7 è funzionale ad un razionale soluzione offensiva che prevede un eventuale smarcamento di 2. Fig.3AFig.3-A: Dunque – per effetto del taglio di 7 rosso – viene a determinarsi a favore del cono visivo del portatore di palla (4) un corridoio centrale. Fig.3BFig. 3-B: 8 blu esce dalla presa di marcatura sul movimento di 7 rosso, e si direziona verso il portatore di palla (4 rosso) al fine di effettuare un’azione di raddoppio. I difensori 3 e 6, valutando la situazione - determinatasi per effetto dell’azione difensiva di pressione dei propri centrocampisti (4 e 8) – riconducibile all’ipotesi di palla coperta, salgono per togliere profondità allo sviluppo della manovra avversaria. Invece il loro compagno di reparto 5 non segue il loro movimento, non applicando correttamente i principi del pressing-fuorigioco, e mantenedo così in gioco 2 rosso. Fig.4Fig. 4: quindi 2 rosso detta tempestivamente il passaggio al portatore di palla 4, effettuando un taglio in profondità. Il corridoio centrale a disposizione di 4 è stato dunque utilmente sfruttato da 2. Si è attuata una corretta cooperazione offensiva tra i due giocatori considerati. Fig.5Fig. 5: 2 rosso – ricevendo la palla nello spazio – effettua un cross di prima verso il centro dell’area avversaria.a cura di:Carmine Pacifico e-mail: pacificocarmine@libero.itMarco Proto e-mail: annacr@tiscalinet.it

L'INTER RESTA COL BUCO DIFENSIVO DESTRO

L'Inter resta col buco in difesa 02 09 2005 J. Zanetti e Mancini Grazia Neri L'Inter non è riuscita a piazzare il colpo dell'ultima ora, nonostante Mancini avesse chiesto ai suoi operatori di mercato un ultimo piccolo sforzo per trovare un sostituto di J. Zanetti che resterà fermo per almeno due mesi a causa dell'infortunio muscolare all'adduttore della gamba destra. Per questo motivo si dice che il Mancio fosse abbastanza nervoso nella serata di mercoledì per il mancato arrivo di un altro difensore che non gli permette di avere due alternative in ogni ruolo del campo. Calcio in direttaAbbonati al Campionato di Serie A e B di Rosso Alice a soli 4 euro al mese La verità è che Branca e Oriali hanno cercato di chiudere per Oddo e Bonera. Il Parma non hanno accettato gli 800mila euro proposti dai nerazzurri per il prestito annuale del difensore della Nazionale. Con la Lazio, invece, il discorso si era già arenato martedì quando da Roma era arrivata la richiesta di avere C. Zanetti come contropartita tecnica per lasciare partire Oddo.Nelle ultime due ore del mercato si era aperta anche la strada per David Jemmali, 31 anni, esterno destro del Bordeaux. L'accordo tra i club c'era, ma il giocatore ha preferito restare in Francia per giocare titolare nei Girondins.Mancini avrà per le prossime gare un solo giocatore di ruolo sulla destra della linea di difesa: Zè Maria. In quella posizione all'occorrenza potrà giocare Ivan Cardoba anche se il colombiano non gradisce essere schierato in quella posizione di campo. Possibile comunque che, già dalla partita contro il Chievo (21 settembre), con il rientro di Samuel, la linea a quattro a davanti a Julio Cesar sarà composta da Zè Maria, Samuel, Materazzi e Favalli.

01/09/05

CIAO A TUTTI

CIAO A TUTTI QUESTO E' PEDRO STAR INTERISTA SFEGATATO FORZA INTER

BANDIERA

IL CALCIO DEGLI INTERISTI

ALCUNE NOZINI IMPORTANTI NEL CALCIO Il movimento senza palla Autore: Marco Proto Fonte: AIAC Nel calcio moderno una squadra di calcio deve saper attuare un movimento senza palla continuo e costante in modo che l'eventuale possessore di palla abbia a disposizione molteplici soluzioni offensive, potendo in tal modo mettere al servizio del gruppo la sua potenziale creatività di gioco. La fantasia fine a se stessa uccide il gioco del calcio; esso è infatti figlio della cultura e del lavoro di gruppo, in cui la creatività si esplica in senso collettivo e assume quindi una dimensione che va oltre la restrittività del singolo. Le grandi squadre della storia calcistica oltre ad avere singoli di caratura tecnica notevole disponevano anche di conoscenze tattiche improntate alla collaborazione ed all'organizzazione totali nelle fase difensiva ed offensiva. Oggi sento spesso dire che una squadra che applica il 3-4-3 o 4-3-3 è offensiva, mentre è coperta se gioca con il 4-4-2 o il 4-5-1. Prima di tutto il modulo, in senso rigido e preciso, non esiste.Se intendiamo il calcio come movimento compatto ed omogeneo di 11 giocatori con la stessa mentalità, una squadra potrebbe in teoria applicare tutti i moduli nel corso di una gara. Ma soprattutto, ammettendo comunque una certa impostazione di base dei giocatori in campo (questo io intendo per modulo, e personalmente credo nell'efficacia del 4-4-2 per motivi illustrati in altra sede) , non sono certo i numeri a determinare il baricentro di gioco di una squadra. Una squadra che si dispone con un 4-3-3, può benissimo attaccare soltanto con le tre teoriche punte, risultando quindi "difensiva". Una squadra invece disposta con il 4-5-1, con gli uomini giusti (adatti agli inserimenti da dietro) potrebbe in ipotesi risultare più offensiva e spettacolare, e attaccare con 6-7 uomini e portando la sua linea difensiva molto avanti. Quindi dovrebbe essere chiaro che ciò che è importante nel calcio è l'interpretazione mentale e tattica della partita, non certo il modulo considerato esaustivamente come unico criterio per analizzare il gioco complessivo di una squadra di calcio. Caratteristiche principali e tecnico tattiche del movimento senza palla Gli scopi principali del movimento senza palla sono:1) aggressione degli spazi vuoti;2) creazione degli spazi vuoti;3) fornire al compagno in possesso di palla una pluralità di soluzioni;4) disorientare la capacità organizzativa della difesa avversaria; e quindi di riflesso ottiene i seguenti risultati: 1) possesso della palla;2) fluidità e dinamicità del gioco;3) arrivo in "zona-gol" del maggior numero di uomini possibili Dunque il movimento attivo senza palla è ovviamente il punto di partenza per esprimere un gioco "vincente", prima nella mentalità che nei risultati. In allenamento è dunque utilissimo curare ed insistere su tale aspetto, fornendo al gruppo i seguenti dettami o "principi" tecnico-tattici per eseguire con "scientifica consapevolezza" l'azione dello smarcamento. Principio 1 Il movimento senza palla deve essere effettuato senza comprimere la portata spaziale della giocata. Principio 2 Il movimento senza palla non deve accavallarsi sulla stessa "retta orientativa" del portatore di palla. Principio 3 Il movimento senza palla tra due o più giocatori deve possibilmente indirizzarsi in diverse direzioni. Queste impostazioni generali costituiscono la base teorica e pratica su cui modellare la scelta degli schemi offensivi e nella proposizione di essi in modo non superficiale ed estemporaneo. Ciò risulta fondamentale soprattutto nell'interpretazione del ruolo del centrocampista; esso infatti determina in maniera incisiva il gioco complessivo di una squadra, poiché interagisce sia con la difesa che con l'attacco nelle due fasi di gioco: quella offensiva e quella difensiva. Il centrocampista deve sapere COME, QUANDO e possibilmente perchè' muoversi e smarcarsi verso una determinata zona di campo. Più il "centrocampista" (ma anche i difensori e attaccanti) faranno propri questi semplici concetti, più si favoriranno la velocità e l'imprevedibilità della propria manovra.Dal senso di piazzamento dei centrocampisti dipende il volume di gioco (qualitativo e quantitativo) dell'intera squadra. In generale: Centrocampista laterale. In generale:il centrocampista laterale deve essere abile nel porsi sempre in maniera sfalsata col suo "compagno di fascia" (il c.d. terzino laterale) per: I centrocampisti Smarcamento verso la posizione "A": Il centrocampista laterale viene incontro fungendo da uomo d'appoggio su cui scaricare la palla, creando spazio sulla fascia (per eventuali inserimenti di un centrocampista centrale o di una punta).Smarcamento verso la posizione "B": Il centrocampista laterale scatta verso l'esterno il più possibile, fungendo da ala (con il corpo rivolto verso la porta avversaria per puntare l'uomo o per crossare), creando spazio nella zona centrale (spazio in cui un uomo d'appoggio potrebbe ipoteticamente scaricare subito la palla verso lo scatto esterno del medesimo centrocampista leterale).Smarcamento verso la posizione "C": il centrocampista laterale si pone nella posizione migliore per un passaggio orizzontale rapido e preciso verso i centrocampisti centrali. I centrocampisti Smarcamento verso la posizione "A": funge da uomo d'appoggio ravvicinato; questo movimento in particolare è utile per alleggerire il pressing avversario sui difensori centrali (mentre il centrocampista va incontro alla palla l'altro dif.centrale si allarga).Smarcamento verso la posizione "B": aggressione dello spazio vuoto per la ricezione della palla; necessario ed utile quando il difensore centrale trova gli spazi intasati nella parte centrale del proprio cono visivo.Smarcamento verso la posizione "C": si propone in posizione leggermente esterna ed avanzata se:- l'ala esterna gli ha creato spazio sulla fascia.- un compagno di reparto, fungendo da uomo d'appoggio, è in posizione tale da potergli scaricare rapidamente la palla. Conclusioni Come ho già specificato in precedenza, queste direttrici fondamentali dello smarcamento, se analizzate e codificate in modo preciso e consapevole del singolo, costituiscono un' ottima base di partenza sulla quale modellare schemi di gioco sempre più complicati ed imprevedibili e quindi da automatizzare con un allenamento serio e meticoloso.
MERCATO INTER 62 OPERAZIONI : Operazioni in entrata:Juan Sebastian Veron (c, 1975), rinnovo prestito fino 2007;Pierre Wome (d, 1979 ), scadenza 2006;Santiago Solari (c, 1976), scadenza 2008;Julio Cesar Soares Espindola (p, 1979), scadenza 2008;David Pizarro (c, 1979), scadenza 2009;Walter Samuel (d, 1978), scadenza 2009;Luis Figo (c, 1972), scadenza 2007;Paolo Orlandoni (p, 1972), scadenza 2007;Leonardo Bonucci (d, 1987);Riccardo Colombo (d, 1987);Daniele Capelloni (d, 1987);Andrea Cesaro, (c, 1986);Robert Acquafresca (a, 1987).Operazioni in uscita a titolo definitivo:Christian Vieri (a, 1972), risoluzione di contratto;Andy Van der Meyde (c, 1979), Everton;Emre Belozoglu (c, 1980), al Newcastle;Edgar Davids (c, 1973), al Tottenham;Giorgos Karagounis (c, 1977), al Benfica;Davide Cattaneo (d, 1982) comproprietà risolta a favore della Pro Sesto;Roberto Chiaria (a, 1983) comproprietà risolta a favore del Montichiari;Luca Colombo (d, 1984)) comproprietà risolta a favore del Sora;Franco Semioli (d, 1980) comproprietà risolta a favore del Chievo;Wellinton Pinto Fraga (c, 1982), al Chiasso;Luca Franchini (d, 1983), alla Pro Patria;Julien Brellier (c, 1982) comproprietà risolta a favore del Venezia.Goran Pandev (a, 1983) tra Lazio e Inter, quindi diventata tra Lazio e Udinese:Operazioni in uscita con la formula del prestito:Lampros Choutos (a, 1979), al Mallorca;Francesco Coco (d, 1977), al Livorno;Alessandro Potenza (d, 1984), al Mallorca;Giovanni Pasquale (d, 1982), al Parma; Fabian Carini (p, 1979), al Cagliari;Sabri Lamouchi (c, 1971), al Marsiglia;Stephane Dalmat (d, 1979), al Racing Santander; Gonzalo Sorondo (d, 1973), al Charlton;Isah Abdulahi Eliakwu (a, 1985), alla Triestina;Luca Ceccarelli, (d, 1983) al Catanzaro; Paolo Castelli, (p, 1980) al Calcio Lecco ;Ako Stoikov (a, 1983), a La Luvriere;Saidi Adeshokan (d, 1984), al Chiasso; Mathieu Moreau (p, 1983) alla Ternana;Matteo Giordano (d, 1984), al Chiasso;Nicola Donazzan (c, 1985), al Montichiari;Riccardo Meggiorini (a, 1985), al Pavia;Nello Russo (a, 1981), al Crotone;Nicola Napolitano (c, 1983), al Pavia;Matteo Deinite (c, 1983), al Pizzighettone;Devis Nossa (d, 1985) all'Acireale;Alex Cordaz (p, 1983) all'Acireale;Fabrizio Biava (c, 1983) all'Acireale;Federico Piovaccari (a, 1984) al San Marino;Nicolas Giani (d, 1986) alla Cremonese;Alessandro Quadri (c, 1983) al Pizzighettone.Operazioni in uscita con la formula della comproprietà:Paolo Dellafiore (d, 1987), tra Inter e Treviso;Dino Marino (c, 1985), tra Inter e Arezzo;Nicola Beati (c, 1983), tra Inter e Arezzo;Carl Valeri (c, 1984), tra Inter e Grosseto;Robert Acquafresca (a, 1987), tra Inter e Treviso;Mattia Altobelli (a, 1983), tra Inter e Avellino;Youssouf Kone, (c, 1983), tra Inter e Gela;Fabio Pilleri (d, 1986), tra Inter e Pro Vercelli;Luca Perfetti (d, 1982) tra Pro Patria e Inter: rinnovo;Carlo Raffaele Trezzi (c, 1982) tra Pro Patria e Inter: rinnovo;