02/09/05

Analisi approfondita di una fase di gioco: la correlazione tra le singole opzioni tecnico-tattiche e i principi generali delle.....

Analisi approfondita di una fase di gioco: la correlazione tra le singole opzioni tecnico-tattiche e i principi generali delle strategie offensive e difensive di Marco Proto; Carmine Pacifico Stampa questo articolo Invia il tuo commento PremessaUna riflessione sul gioco del calcio basata sulla mera teoria determina l'elaborazione di principi assolutamente validi, ma la cui efficace applicazione - come è ben noto - è costretta a fare i conti con le variabili della realtà concreta.D'altronde questa dicotomia tra ideale e reale rappresenta il nodo centrale di qualsiasi attività umana che debba necessariamente avere un riscontro concreto e materiale, e quindi è sicuramente pertinente al calcio che è un tipico gioco di situazione.Proprio in riferimento a questo sport, costituisce una peculiarità il fatto che una riflessione esclusivamente teorica (comunque necessaria per certi aspetti) può portare all'affermazione di idee addirittura tra loro contrastanti, se ed in quanto - appunto - erroneamente sganciate dalle concreta interfaccia di applicazione.Un esempio in tal senso è rappresentato sicuramente dalla tematica relativa allo sfruttamento delle fasce laterali. Un giustissimo principio di tattica (intesa come attuazione di una strategia comune per realizzare un determinato obiettivo nel gioco) DIFENSIVA consiste nell' "invitare" la manovra avversaria sugli esterni; costituisce attualmente un concetto condivisibile da tutti.Di contro - un altrettanto giustissimo principio di tattica OFFENSIVA - consiste nel ricercare l'ampiezza nella proposizione del proprio gioco, poiché proprio mediante delle combinazioni sugli esterni possono crearsi i presupposti per la fluidità del gioco stesso, per la penetrazione centrale e nondimeno per la conclusione a rete.Le due conclusioni sono perfettamente compatibili, se appunto non isolate dall'effettivo contesto in cui vanno necessariamente a calarsi: un campo di gioco in cui si affrontano degli atleti in un tipico sport di situazione; ogni singola scelta tecnico-tattica è il frutto di una elaborazione (in pochi microsecondi) di una serie di stimoli eterogenei (esterni/interni; psicologici, visivi, verbali, fisici, ecc…).E' importante dunque fornire al singolo le conoscenze generali (appunto i principi e le loro corrette modalità applicative, es. il tempo con cui effettuare una determinata corsa di smarcamento, in relazione ad un determinato orientamento del possessore di palla e/o alle posizioni dei difendenti) che gli consentano di risolvere correttamente una determinata situazione di gioco. E naturalmente il singolo avrà bisogno di relazionarsi - nella personale consapevole attuazione dei principi di base - con compagni che abbiano le medesime conoscenze generali. Solo così si potrà ottenere una corretta comunicazione calcistica, un pensare comune, una cooperazione finalizzata alla risoluzione - mediante varie alternative - di problematiche tecnico-tattiche.In ogni singolo momento della partita, attaccanti cercano di attuare una certa comunicazione calcistica tesa al mantenimento della palla (al fine di concludere a rete per segnare), mentre i difendenti cercano di porre in essere una corretta cooperazione difensiva per la riconcquista della palla.Dalla teoria ad una reale azione di giocoAbbiamo - nel caso specifico di questo articolo - preso in esame una qualsiasi azione di gioco avvenuta realmente in una partita di calcio. La squadra che abbiamo convenzionalmente identificato con il colore rosso è in fase di attacco; la squadra che abbiamo convenzionalmente identificato con il colore blu è in fase di difesa.Abbiamo voluto evidenziare sì la serie di opzioni tecnico-tattiche (offensive/difensive) effettivamente adottate a livello di singoli e di reparto - ma soprattutto abbiamo cercato di porre in rilievo che ognuna di esse presuppone l'applicazione di determinati principi di tattica, ritenuti idonei dai calciatori alla risoluzione di quella precisa fase di gioco. Fase di gioco che contemporaneamente- è opportuno ricordarlo - è per gli uni offensiva, per gli altri difensiva; e quindi le rispettive scelte non possono che continuamente intrecciarsi e reciprocamente influenzarsi.E - per ritornare alla tematica generale riguardante lo sfruttamento delle fasce laterali - siamo partiti proprio da un'azione di gioco che prevede il possesso di palla decentrato sulla fascia destra; azione che si concluderà con un cross in area sul quale - vuoi per abilità tecniche vuoi per mera sorte - l'attaccante non riuscirà a centrare lo specchio della porta avversaria. Fig.1Fig. 1: Il Milan attacca da sopra verso sotto, ed è in possesso palla sulla fascia destra. I difendenti del Bologna applicano correttamente il principio difensivo della c.d. diagonale, predisponendo una serie di reciproche coperture, dove risultano fondamentali – sul lato forte dell’azione – la presa di posizione di 8 che impedisce la giocata del possessore di palla verso la propria area, e la presa di marcatura di 3 sull’esterno del Milan che cerca spazi utili nella sua zona di competenza.Quindi il possessore di palla orienta la propria visuale verso lo spazio libero evidenziato in figura dall’ovale verde; 4 - in relazione all’orientamento del compagno - si propone dettando il passaggio; il possessore di palla - applicando il principio offensivo del gioca con chi vedi - effettua il passaggio di scarico su 4. Fig.2AFig.2BFig.2-A: 4 blu inizia a stringere su 4 rosso entrato in possesso palla (proponendosi nello spazio libero, come visto in fig.1), correggendo la presa di posizione difensiva precedentemente assunta, con la quale non aveva formato una copertura compatta sulla linea di centrocampo.Fig. 2-B: quando 4 rosso viene a trovarsi nella situazione di possesso palla, 7 rosso effettua un taglio dall’esterno verso l’interno alle spalle del proprio marcatore, finalizzato alla creazione di spazio sulla fascia destra; difatti la sua corsa di smarcamento in orizzontale, più che finalizzata alla ricezione della palla, ha lo scopo di attrarre 8 blu (il proprio marcatore), creando così un corridoio utile per il portatore di palla ( 4 rosso ) . Da notare che la scelta di 7 è funzionale ad un razionale soluzione offensiva che prevede un eventuale smarcamento di 2. Fig.3AFig.3-A: Dunque – per effetto del taglio di 7 rosso – viene a determinarsi a favore del cono visivo del portatore di palla (4) un corridoio centrale. Fig.3BFig. 3-B: 8 blu esce dalla presa di marcatura sul movimento di 7 rosso, e si direziona verso il portatore di palla (4 rosso) al fine di effettuare un’azione di raddoppio. I difensori 3 e 6, valutando la situazione - determinatasi per effetto dell’azione difensiva di pressione dei propri centrocampisti (4 e 8) – riconducibile all’ipotesi di palla coperta, salgono per togliere profondità allo sviluppo della manovra avversaria. Invece il loro compagno di reparto 5 non segue il loro movimento, non applicando correttamente i principi del pressing-fuorigioco, e mantenedo così in gioco 2 rosso. Fig.4Fig. 4: quindi 2 rosso detta tempestivamente il passaggio al portatore di palla 4, effettuando un taglio in profondità. Il corridoio centrale a disposizione di 4 è stato dunque utilmente sfruttato da 2. Si è attuata una corretta cooperazione offensiva tra i due giocatori considerati. Fig.5Fig. 5: 2 rosso – ricevendo la palla nello spazio – effettua un cross di prima verso il centro dell’area avversaria.a cura di:Carmine Pacifico e-mail: pacificocarmine@libero.itMarco Proto e-mail: annacr@tiscalinet.it