08/09/05

SAMUEL .... SPERIAMO BENE!

SAMUEL: "FIDUCIA NEI GIUDICI" APPIANO GENTILE - Domani, a Roma, la Caf della Figc si riunirà per esaminare il ricorso in ultimo grado dell'Inter contro la squalifica da prova tv, per tre giornate, inflitta a Walter Samuel dal Giudice Sportivo della Lega Calcio dopo Juventus-Inter, finale della Supercoppa Tim che si è disputata lo scorso 20 agosto. Come dimostrano alcuni episodi recenti (squalifica di Marco Materazzi dopo Inter-Siena del Campionato 2003-2004, squalifica di Roberto Mancini dopo Inter-Lazio della passata stagione e squalifica Uefa dopo l'euroderby di ritorno della scorsa primavera), non è abitudine della Società nerazzurra presentare impugnazioni di maniera, cioè senza adeguate motivazioni e ragioni tecnico-scientifiche. In questo caso, invece, il ricorso, oltre a essere fondato su basi giuridiche, trova conforto nell'esame specifico dei filmati riguardanti l'episodio. Dimostrano che Samuel si trovava a una distanza da Pavel Nedved incompatibile con la pretesa intenzione di colpirlo con uno sputo, che invece era indirizzato a terra. Per questo motivo, al centro sportivo "Angelo Moratti", al termine del primo allenamento in programma, il difensore argentino ha incontrato i giornalisti per ribadire la propria posizione.Samuel, la sua verità è stata confermata anche dalle immagini televisive, però sembra che i giudici la pensino diversamente. Le sue speranze per domani?"Se si analizza quello che è realmente successo penso di avere delle speranze. Al di là di questo, non mi piace essere in mezzo ad una situazione del genere, una cosa brutta, una cosa che non mi è mai accaduta in circa dieci anni di carriera. Le immagini televisive dimostrano che non ho sputato a Nedved, per questo andrò a Roma con la speranza di un verdetto positivo. La Società mi sta vicina in questo momento perché è convinta della mia innocenza e io ho tanta voglia di mettermi a disposizione dell'allenatore, anche per il Campionato ".I giudici della Commissione Disciplinare le hanno confermato la squalifica in base a dei convincimenti che nascono soprattutto dal suo sguardo: che ne pensa?"È difficile analizzare lo sguardo di un calciatore in campo, ognuno ha il suo carattere e uno sguardo differente. Diventa difficile gestire una cosa del genere, onestamente, un calciatore quando gioca può avere diverse espressioni. Da lì ad avere la cattiveria di commettere certi gesti è un'altra cosa, la cattiveria di sputare a una persona voltata è propria di una persona vigliacca. Quelli che mi conoscono e sanno che cosa ha fatto nella mia carriera, sanno anche che certi comportamenti non li ho mai avuti. Ripeto: è brutto essere in mezzo ad una situazione del genere, anche per il morale di un calciatore. Dispiacerebbe a tutti, e non solo a me, essere conosciuto per un fatto del genere, è una cosa che non mi va giù. Non è giusto essere squalificato per tre giornate per uno sguardo avuto in campo o per un gesto di un compagno".Lei spera nella cancellazione delle due rimanenti giornate di squalifica?"C'è la speranza che possano togliermi entrambe le giornate di squalifica, vedremo che cosa decideranno".Il fatto che la Commissione Disciplinare abbia notato che tra lei e Nedved ci siano stati dei contrasti in campo prima dell'episodio dello sputo, secondo lei ha pesato nell'assegnazione della squalifica?"Quando si gioca capitano gli scontri tra i giocatori. Ma in campo si prendono e si danno i colpi, sono normali situazioni di gioco. Possono capitare scontri tra calciatori, ma da lì al gesto per il quale sono accusato ne passa parecchio".Lei, dopo che l'avevano squalificata, mi sembra abbia dichiarato che forse la vittoria dell'Inter in Supercoppa aveva dato fastidio a qualcuno."Era una dichiarazione fatta a caldo lo stesso giorno che mi avevano squalificato, può capitare che escano delle parole di un certo tipo. Ho sbagliato a pronunciare quella frase, ormai l'ho detta e me ne prendo tutte le responsabilità. Forse in quel momento c'ero rimasto un po' male per la storia della squalifica".Ha sentito Pavel Nedved nelle ultime due settimane?"No, anche perché lui stesso ha chiuso subito l'argomento dopo la partita. Sia lui che Fabio Capello hanno subito dichiarato che non era successo nulla. È ancora più strano essere squalificati per quel motivo, neppure la Juventus ha detto nulla in merito".