12/03/07

IBRA - CRUZ STENDONO L'EX FEMONENO


Con Zlatan Ibrahimovic e Julio Ricardo Cruz in campo, l`Inter segna un gol ogni 27`. La Banca dati Datasport prova a spiegare uno dei segreti della squadra dei record costruita da Roberto Mancini. Il derby vinto in rimonta contro il Milan ha evidenziato un dato di fatto che i numeri non fanno altro che provare ulteriormente. Con la coppia d`attacco Ibrahimovic-Cruz l`Inter segna con maggiore frequenza. La Banca dati Datasport ha messo a confronto le quattro coppie maggiormente impiegate del mister nerazzurro: Ibrahimovic-Crespo (998`), Ibrahimovic-Adriano (486`), Adriano-Crespo (340`) e Ibrahimovic-Cruz (327`). E il risultato e` molto interessante.

Il duo con il minutaggio piu` alto, Ibrahimovic-Crespo, ha prodotto 17 reti (3 dello svedese, 4 dell`argentino, 10 del resto della squadra), ovvero 1 gol ogni 58`. Se Zlatan fa coppia con Adriano, invece, si segna ogni 40` (12 gol in 486`, 5 gol dell`ex juventino, 2 del brasiliano e 5 del resto della squadra). Adriano e Crespo, poi, producono 1 gol ogni 37` (9 segnature, 2 dell`Imperatore, 3 dell`ex laziale, 4 del resto di squadra). Ma la coppia migliore e` quella vista nel secondo tempo del derby: Ibrahimovic e Cruz segnano una volta ogni 27` (12 reti complessive, equamente divise tra i due attaccanti, 4 a testa, e il resto della squadra).

L`obiezione potrebbe essere quella classica. Ovvero sostenere che Cruz sia piu` prolifico quando entra a gara in corso. Ma in realta` i numeri dicono altro. I minuti complessivi giocati dai due dopo l`ingresso in campo a gara iniziata dell`argentino sono 169`, e in questi hanno segnato 6 gol (2 di Ibrahimovic, 2 di Cruz, 2 del resto della squadra), ovvero 1 volta ogni 28`. Dal primo minuto, invece, hanno sommato 158` con 6 gol (2 di Ibrahimovic, 1 di Cruz, 3 del resto della squadra), ovvero 1 volta ogni 26`. In sostanza, la coppia ha una media realizzativa stabile indipendentemente dal tipo di utilizzo per cui opti Roberto Mancini. Il duo migliore e` quello. Un`ulteriore conferma? Ibrahimovic con Crespo segna una volta ogni 332`, con Adriano ogni 97`, con Cruz una ogni 82`. Cifre eloquenti.

10/03/07

Diamo i numeri aspettando il derby


L'inter è in vantaggio nei derby di serie A ma il mese di marzo dice Milan (ma senza la stacnhezza dei supplementari di coppa).

Sono 145 i derby giocati in serie A, 51 vittorie nerazzurre, 45 vittorie rossonere e 49 pareggi. Se analizziamo solamente le partite con l’Inter padrone di casa il numero delle sfide si riduce a 72 e anche in questo caso comanda l’Inter con 23 vittorie, il Milan ne ha vinti 22 e i pareggi sono stati 27.

Tra i giocatori Paolo Maldini domina nella classifica del numero di presenze, il capitano rossonero ha giocato ben 18 derby fuori casa.

Nel mese di marzo si sono disputati 19 derby, 8 pareggi, 7 vittorie del Milan e 4 dell’Inter. L’ultimo derby di marzo risale alla stagione 1998-99.

L’ultimo Inter-Milan ha visto la vittoria dei nerazzurri, con il 3 a 2 siglato da adriano in faccia all’ex-compagno Vieri.

A proposito di ex sono ben son ben 9 i giocatori che sono passati all’altra sponda del naviglio. 6 militano attualmente nel milan e sono Ronaldo, Seedorf, Pirlo, Simic, Brocchi e Favalli, 3 nell’Inter e pariliamo di Toldo, Vieira e Crespo.

ombra

Inter-Milan, niente luci sul derby


La decisione della Lega: la stracittadina non si disputerà in notturna ma alle 15 di domenica pomeriggio. «La partita è a rischio»

Il tornello non ha fatto il miracolo. Inter-Milan, considerata partita a rischio, si giocherà domenica alle 15. Niente luci a San Siro, insomma. Come riporta il sito della società nerazzurra, la Lega Calcio ha comunicato che il derby della Madonnina, valida per la 28.ma giornata di serie A, non si disputerà in notturna. La decisione è stata presa dall'Osservatorio del Viminale. Prima della ufficializzazione della notizia, sull'ipotesi di non far giocare il derby di Milano di sera per motivi di sicurezza si era espresso il Commissario Straordinario della Figc, Luca Pancalli: «Apprezzo molto il lavoro che l'Osservatorio sta svolgendo - ha spiegato Pancalli -. Dovremmo imparare, da italiani, a rispettarci e a rispettare chi svolge un certo lavoro, che l'Osservatorio sta svolgendo con grande serietà e approfondimento».
Sarà un'altro truco della lega per sminuire questo campionato strameritato e stravinto dall'inter? visto che le partite più importanti vengono trasmesse il pomeriggio mentre la sera in prima serata ci sono solo gli "incontri secondari?"
e non "big contro big".
Voglio ricordare che manca solo una Big e sottolineo la B maiuscola che per grandi meriti milita in altri campionati, ma per il resto è un campionato normale forse ancora di più dell'era Moggi-Galliani

07/03/07

MASSIMO MORATTI DOPO VALENCIA-INTER

Massimo Moratti amareggiato per l’eliminazione subita ad opera del Valencia negli ottavi di finale della Champions League si è detto però soddisfatto per l’impegno e la condotta tattica dimostrate dalla squadra. Queste le dichiarazioni rilasciate dal Presidente dell’Inter ai microfoni di Sky Sport, nel dopo partita: Dottor Moratti, amareggiato per quanto accaduto nel finale di gara? Quali sono le condizioni di Nicolas Burdisso, colpito al volto con un pugno dal giocatore del Valencia Navarro? "È nello spogliatoio con il naso rotto. Le condizioni non sono certamente buone. Mi dispiace per il giocatore e per tutto quello che è successo in campo a fine gara. Sinceramente non ce lo aspettavamo più. Parlando della partita, penso che l'Inter abbia giocato bene, quindi è anche difficile dare delle colpe. Abbiamo sbagliato qualche gol. È stata una partita difficile come del resto ci aspettavamo, purtroppo non siamo riusciti a segnare". A fine gara c'è stata la richiesta dell'Inter al delegato Uefa di constatare quanto era accaduto a Burdisso. Prenderete dlle ulteriori iniziative e cosa è successo all'interno dello spogliatoio con il delegato Uefa? "Lì non c'è stato un pestaggio (ndr; sorride). Il delegato Uefa ha constatato la situazione. È una persona estremamente per bene. Farà quello che deve fare. Non credo comunque che ci saranno azioni da parte dell'Inter". Quale differenza c'è tra l'eliminazione di quest'anno e quella della passata stagione con il Villarreal? "Una differenza totale. Una differenza prima di tutto come carattere della squadra, poi come tipo di partita. L'anno scorso proprio una partita no, quella di questa sera è stata una bella partita, nella quale non siamo riusciti a segnare ma dalla quale usciamo a testa alta. Ci siamo difesi bene e abbiamo attaccato al momento giusto. Sembra totalmente diversa la situazione, contro una squadra di valore come il Valencia e su un terreno difficile come quello del ‘Mestalla’. Quindi due eliminazioni completamente diverse".

03/03/07

LIVORNO-INTER 1-2

Marcatori: 27' pt Lucarelli, 35' pt Cruz, 21' st Ibrahimovic LIVORNO: 1 Amelia; 69 Balleri (26' st 21 Paulinho), 18 Rezaei, 6 Galante, 26 Pasquale; 3 Filippini, 4 Morrone (36' st 8 Vidigal), 28 Passoni, 32 Pavan (36' st 7 Pfertzel); 19 Fiore; 99 Lucarelli A disposizione: 23 Manitta, 24 Coppola, 77 Grandoni, 22 Cesar All.: Daniele Arrigoni INTER: 12 Julio Cesar; 16 Burdisso, 23 Materazzi, 25 Samuel, 11 Grosso (21' st 7 Figo); 4 Zanetti, 15 Dacourt (10' st 13 Maicon), 6 Maxwell, 5 Stankovic (36' st 2 Cordoba); 8 Ibrahimovic, 9 Cruz A disposizione: 1 Toldo, 21 Solari, 91 Mariano Gonzalez, 20 Recoba All.: Roberto Mancini Arbitro: Emidio Morganti di Ascoli Piceno Ammoniti: Materazzi, Dacourt, Passoni, Figo, Maicon Espulsi: Maicon Note: al 38' del secondo tempo espulso Roberto Mancin

Mancini scaccia la crisi«Inter, stai benissimo»


Il record di vittorie spezzato dal pari interno con l’Udinese e il pareggio con il Valencia hanno fatto vacillare qualche certezza nell’ambiente nerazzurro. Il tecnico dell’Inter, Roberto Mancini, non è assolutamente preoccupato dal momento difficile della sua squadra: «Dopo 17 vittorie è una notizia che ci sia stato un pareggio, quindi è normale che se ne parli -dice Mancini-. Prima o poi doveva accadere di pareggiare una partita, però ora abbiamo l’obbligo di andare avanti e di continuare a vincere. Il resto è storia vecchia: 17 vittorie consecutive sono una cosa straordinaria, non credo sia possibile ripeterlo, sarà molto difficile. Però siamo l’Inter e cercano chiaramente di fare in modo che le cose passino in secondo piano. Come, ad esempio, il nostro campionato, per questo non credo assolutamente sia un momento brutto, anzi siamo in un momento felice». Mancini è sicuro che quest’Inter possa fare risultato ovunque, anche fuori dall’Italia: «Stiamo facendo un gran campionato e siamo in finale di Coppa Italia -spiega il tecnico-. Stiamo affrontando anche gli ottavi di Champions League, contro una squadra difficilissima. Sappiamo che sarà un partita dura a Valencia, però possiamo assolutamente vincere in Spagna».

Per quel che riguarda il contratto, ieri Moratti, dicendo che Mancini avrà modo di battere nuovamente il record di 17 vittorie di fila, ha fatto capire che il rinnovo col tecnico non è in discussione. «Abbiamo sempre detto che non esiste alcun problema, questo al di là delle firme sul contratto». Andare più avanti possibile in Europa renderebbe tutto più facile tra Inter e Mancini per il rinnovo, ma il tecnico non firmerebbe per eliminare il Valencia in cambio di un ko nel derby. «Non vedo perché dovremmo farlo. Dobbiamo andare a Valencia per vincere e, se possibile, dobbiamo fare bottino pieno anche nel derby». Aspettando la notte di Valencia, la partita di domani contro il Livorno, potrebbe essere un impegno ‘scomodo’ per i nerazzurri.