19/07/06

È deciso: scudetto all’Inter (14°)



SCUDETTO 2005 - 2006

SECONDO LE INDISCREZIONI DI GOAL .COM
Gli interisti di fede possono tirar fuori dal cassetto degli incubi quelle bandiere. Hanno il numerino 14 stampato sui colori nero e azzurro. Furono confezionate per il 5 maggio del 2002 ma finì come tutti sanno: con la tragica beffa dell'Olimpico e il trionfo della Juve di Lippi, a Udine. Uno scudetto, il più inatteso della storia, il più diverso di sicuro, sta per arrivare dalle parti di via Durini cinque anni dopo quello meritato sul campo e perso per una striscia di incredibili sfondoni, chissà se a parziale riparazione di qualche ingiustizia (98') e alcune beffe sopportate, negli anni, con cristiana rassegnazione. Lo scudetto viene perciò dirottato dalla Torino bianconera alla Milano nerazzurra per effetto del calcio scandalo e delle sentenze di Caf e Corte Federale. Non è ancora scritto nero su bianco, ma manca poco all'annuncio solenne. Il professor Guido Rossi, commissario straordinario della Federcalcio, ha ufficialmente cambiato idea da qualche giorno. E non solo perché ha raccolto il grido di dolore di Moratti.


COPPA ITALIA 2005 - 2006


Ha cambiato indirizzo appena ha capito che la decisione si sarebbe rivelata un boomerang per il calcio italiano e le sue quotazioni nelle coppe europee. Così ha dato mandato ai suoi collaboratori di approntare, in gran fretta, una commissione mista, 3 elementi in tutto (uno della Federcalcio, uno della Lega professionisti e uno dell'Uefa, Aigner, l'ex segretario generale, l'identità) per esaminare i risvolti tecnico-giuridici della questione. Garantito il risultato: revoca dello scudetto 2005 nei confronti della Juve, assegnazione all'Inter, terza classificata, del tricolore 2006. «L'unico rischio che non ci possiamo permettere è quello di danneggiare la dote internazionale del calcio italiano» è il commento di un influente collaboratore di Rossi. Le altre federazioni straniere, infatti, appena hanno sentito parlare di scudetto non assegnato, hanno chiesto all'Uefa di guadagnare un posto in più in forza della defezione italiana.