14/12/05
Adriano sul CorSport: voto 8, migliore in campo…
Riportiamo fedelmente la 'pagella' di Adriano relativa al derby Inter-Milan: "Adriano 8. Trasfroma con freddezza il primo rigore stagionale in campionato concesso a favore dell'Inter e segna il suo terzo gol al Milan, il primo con la maglia nerazzurra addosso. Svaria su tutto il fronte offensivo cercando di tenere alta la squadra, ma nel finale avverte la stanchezza e forse anche per questo perde la marcatura Stam sul 2-2. Si riscatta pochi minuti più tardi quando su calcio d'angolo sovrasta Vieri, lo scorso anno suo compagno in nerzzurro, e di testa firma la vittoria dell'Inter. Per l'Imperatore ottavo gol in campionato, il tredicesimo in totale, il settimo nelle ultime cinque partite giocate. E' rinato dopo le difficoltà di settembre ed ottobre e sta trascinando l'Inter. (Andrea Ramazzotti)".
Incredibile come una valutazione giornalistica sia notevolmente influenzabile dal risultato finale tra le due squadre contendenti, nonché dall'eventuale numero di reti segnate dal calciatore. Non sappiamo quale partita abbia visto l'esimio giornalista del CorSport, anche se ci sentiamo di concedergli il beneficio del dubbio visto che era in una posizione sicuramente più vantaggiosa rispetto alla nostra, da semplici spettatori tv. Eppure, a guardar bene il contenuto della sua personale pagella, più che una valutazione tecnico-tattica della prestazione, la sua ci sembra una mera descrizione degli elementi di cronaca che hanno coinvolto il calciatore Adriano.
Il brasiliano, in evidente scadimento di forma psico-fisica e in progressiva involuzione tecnico-tattica, ha sbagliato tanto, davvero troppo. Si è sicuramente mosso un po’ di più rispetto alle ultime apparizioni, cercando combinazioni soprattutto con le ali, ma in tante situazioni non ha fatto i movimenti necessari. Dal punto di vista strettamente tecnico, poi, neanche a parlarne: non si contano gli stop errati, le palle perse, i passaggi ritardati e le inutili dribblomanie. Per fortuna sua, se vi sarà ancora questo tipo di giornalismo sportivo, era il rigorista, e caso ha voluto che Messina regalasse un rigore all'Inter, e uno. Ha battuto una punizione delle sue, e Dida l'ha respinta verso l'interno, e Martins ne ha approfittato, e due. Con uno stacco per niente imperioso (e quindi non da Imperatore) ha colpito un pallone in mischia sul quale Vieri è riuscito a saltare ancora più basso, e tre.
Scommettiamo che se il risultato fosse stato 2-2 o 1-2, il medesimo giornalista gli avrebbe dato un bel 5,5? Dicendo, magari: "…perde pure la marcatura su Stam in occasione del secondo gol…"…sinceramente, ne sono più che convinto!
Il giornalista dice che Adriano è recuperato, che il periodo d'ombra è passato. A ben vedere, il giocatore pare il lontano parente dell'Adriano devastante, sicuro, esplosivo e preciso nelle giocate che abbiamo apprezzato a Parma e nella prima parte della sua avventura interista. E speriamo che Abramovich o Florentino Perez non abbiano visto la partita, e che mantengano quindi intatte le favolose offerte per assicurarsi il ragazzo. Se invece vedono le partite come il giornalista, allora non fa niente…
Ma prima di pensare ad una cessione, società e tecnico hanno il dovere di recuperare questo talento, che ha delle potenzialità enormi, già espresse nella sua prima fase della carriera italiana (eccetto Firenze…). Sappiamo che Mancini e Moratti, i due diretti responsabili del campo e della scrivania, credono ancora tanto in Adriano, e non gli si può dar torto dopo averlo visto all'opera da vicino in tante situazioni positive. L'importante è che il giocatore maturi bene, dentro e fuori il campo di gioco. Altrimenti, meglio prendersi una vagonata di euro, e costruire una squadra forte in tutti i reparti.