Inter e Capello: matrimonio in vista. A due anni di distanza (Capello infatti poteva già andare all’Inter, poi Moratti fece firmare Mancini) l’attuale allenatore della Juventus e la società nerazzurra appaiono proprio destinati a unirsi per un progetto triennale che dia finalmente al patron Massimo Moratti le vittorie che contano.
L’attuale allenatore dell’Inter, Roberto Mancini (ancora con un anno di contratto) verrà lasciato libero attraverso un accordo tra le parti che fisserà la buonauscita.
MANCA LA FIRMA
Sembra proprio, dopo gli incontri "clandestini" tra Moratti e Capello, che ormai sia imminente la firma tra l’allenatore friulano (che è stato sull’altra panchina di Milano, quella del Milan dove ha anche giocato) e la società nerazzurra.
Al seguito Capello avrà il suo vice Italo Galbiati, il preparatore dei portieri Roberto Tancredi e il preparatore atletico Massimo Neri, e potrebbe avere anche un nuovo interlocutore per la gestione del settore tecnico.
ANCHE BALDINI?
Nelle settimane scorse si era infatti parlato dell'arrivo all’Inter anche dell’ex dirigente romanista Franco Baldini, che sarebbe nel mirino anche della Juve che deve ricostruire il gruppo dirigente e tecnico dopo la vicenda legata allo scandalo delle intercettazioni.
Capello è infatti molto legato a Baldini dai tempi della Roma e lo considera da sempre un ottimo collaboratore. Resterà comunque inalterato, arrivo di Capello e dei suoi collaboratori a parte, l’attuale management di via Durini.
AVANTI CON ADRIANO
L’arrivo di Capello sulla panchina dell’Inter comporterà anche la conferma dell’attaccante brasiliano Adriano, un giocatore che Capello avrebbe voluto venisse acquistato se avesse accettato di tornare ad allenare il Real Madrid.
A questo punto potrebbe tornare comodo anche richiamare all’ordine il centrocampista italiano Cristiano Zanetti, che a fine anno avrebbe lasciato l’Inter per passare alla Juve chiamato proprio da Capello.
STASERA LA COPPA ITALIA FINALE DI RITORNO
A caccia di una coppa che manca da quindici anni e che proprio nella scorsa stagione è sfuggita di mano all’ultimo atto: sempre contro l’Inter. Spalletti nella Coppa Italia ci crede e il fatto di aver finalmente ritrovato Totti, sarà una carica in più per i giallorossi che devono «raddrizzare» la finale dopo l’1-1 dell’andata all’Olimpico. Succederà tutto stasera a San Siro, dove tra quattro giorni la Roma sarà chiamata a decidere molto del suo futuro in chiave campionato (e Champions), contro il Milan nell’ultima di campionato. Vincere il trofeo potrebbe dare un senso a questa stagione che ha visto i giallorossi entrare nella storia del calcio, ma poter giocare la Champions il prossimo anno darebbe la garanzia a Spalletti & Co., di poter contare su introiti fondamentali per il mercato. Spalletti ha ricreato un gruppo, ridato dignità a una squadra, inoculato la cultura del lavoro, ma adesso serve una campagna acquisti che consenta il «salto di qualità». Stasera torna Totti dunque, anche se molto probabilmente il capitano non partirà dall’inizio ma prenderà per mano la «sua» Roma a partita in corso. Spalletti sembra intenzionato a puntare ancora sul giovane Okaka (viste le condizioni ancora non ottimali di Nonda in panchina) e spera di poter recuperare dall’inizio almeno De Rossi: che ieri era ancora alle prese con l’influenza post-Treviso. Per il resto Spalletti metterà dentro la Roma migliore orfana però di Mexes, Perrotta e Taddei squalificati e Aquilani infortunato. In difesa a far coppia con Chivu ci sarà il ghanese Kuffour sul quale c’è il pressing del Werder Brema per la prossima stagione. Dall’altra parte Mancini non farà sconti e la formazione che ha giocato domenica scorsa contro il Chievo ne è stata la conferma. L’Inter, che di panchina non ne ha poca, ha risparmiato i «migliori» per portare a casa questo trofeo che darebbe un senso alla stagione. Ci sarà quindi dall’inizio ancora Adriano che andrà a far coppia con Cruz e poi Figo, Stankovic, Pizarro, Samuel e tutti gli altri: forse anche Veron. Tutti, tranne Cordoba. Per l’uruguaiano la Disciplinare ha respinto il ricorso dell’Inter e confermato le due giornate di squalifica per la gomitata a Cufrè. Al suo posto Materazzi. A Mancini va bene anche così!