Superato l'ostacolo Udinese, l'Inter raggiunge per il secondo anno consecutivo la finale della Tim Cup, avversario la Roma di Spalletti. Questa sera il 264° derby della Madonnina, fischio d'inizio alle 18. 1) SERIE A TIM: MILAN-INTER 2) TIM CUP: UDINESE-INTER 2-2 3) SERIE A TIM: ASCOLI-INTER 1-2 4) SCOMMETTI GRATIS CON MATCH POINT! 5) SCUOLE CALCIO ESTIVE INTER 2006 6) E' IN EDICOLA INTER FOOTBALL CLUB DI APRILE 7) 10 ANNI DI INTER CAMPUS
1) SERIE A TIM: MILAN-INTER
I nerazzurri scenderanno in campo questa sera alle 18 al "Meazza" per Milan-Inter, 264° derby della Madonnina. Ecco alcune curiosità sull'incontro: L’Inter ha nei panchinari la formula vincente: 11 gol su 61 totali dei nerazzurri in campionato sono stati infatti segnati da giocatori entrati in campo a partita in corso; 5 li ha siglati Cruz, 2 Adriano, 1 a testa Cambiasso, Mihajlovic, Pizarro e Recoba. L’Inter è in testa a questa particolare classifica della serie A 2005/'06 L’Inter ha vinto 22 partite nel campionato 2005/06. Era dai tempi dello scudetto dei record, 1988/89, che i nerazzurri non vincevano una cifra superiore di partite: allora furono 26. Il Milan è la formazione fair-play della serie A 2005/06: appena 40 le ammonizioni subite dai rossoneri dopo 33 turni disputati. Inoltre il Milan, nelle prime 33 giornate della serie A 2005/06, non ha avuto espulsioni a favore, unica tra le 20 formazioni. Il Milan non perde una gara ufficiale casalinga dall’8 maggio scorso: 0-1 contro la Juventus in serie A. Da allora 21 successi (7 nelle ultime 7 gare ufficiali disputate) e 3 pareggi per i rossoneri. Il Milan segna da 18 gare interne ufficiali assolute consecutive, dove ha segnato 52 gol. Ultimo digiuno in Milan-Psv Eindhoven 0-0, Champions League, lo scorso 19 ottobre. Riferendoci alla sola serie A sono 17 le gare interne consecutive da cui il Milan segna sempre almeno una rete, per un totale di 48 gol all’attivo. L’ultimo digiuno casalingo in campionato risale all’8 maggio scorso: 0-1 contro la Juventus. Il Milan è una delle tre squadre della serie A 2005/06 ad aver subito, dopo 33 turni di campionato, il minor numero di calci di rigore a sfavore: appena 2, come anche Juventus e Palermo. Pericolo Shevchenko per l’Inter: l’ucraino, che ha segnato in gare ufficiali con i rossoneri 173 reti, ha nell’Inter la squadra più bersagliata: 14 le reti firmate dal campione rossonero. Ecco i 14 gol dell’ucraino: uno in Inter-Milan (serie A 1999/00), due in Milan-Inter (coppa Italia 1999/00), uno in Inter-Milan (coppa Italia 1999/00), uno in Milan-Inter (serie A 1999/00), due in Inter-Milan (serie A 2000/01), due in Inter-Milan (serie A 2001/02), uno in Inter-Milan (Champions League 2002/03), uno in Inter-Milan (serie A 2003/04), uno in Milan-Inter (Champions League 2004/05), uno in Inter-Milan (Champions League 2004/05) ed infine uno in Inter-Milan (serie A 2005/06).
2) TIM CUP: UDINESE-INTER 2-2
L'Inter pareggia 2-2 contro l'Udinese in una gara gara valida per il ritorno delle semifinali di Tim Cup (andata 1-0 per i nerazzurri a Milano) e si qualifica per la finalissima in programma a maggio. I nerazzurri prendono subito in mano la partita e, dopo soli otto minuti, passano in vantaggio: cross rasoterra di Wome dalla sinistra, palla bassa al centro per Cruz che fa velo, De Sanctis non può nulla sul sinistro di prima intenzione di Solari. L'Inter è molto pericolosa anche al 23': Recoba serve Solari in area sulla destra, il tocco sotto porta dell'argentino è prima smorzato da De Sanctis e poi salvato sulla linea di porta da Zapata. Sull'angolo successivo dalla sinistra battuto da Pizarro, miracolo di De Sanctis sul gran colpo di testa a centro area di Cruz. Nella ripresa sono sempre i nerazzurri ad avere le migliori occasioni da gol. Al 14' cross di Pizarro dalla destra, Cruz approfitta di un'indecisione di Bertotto e si trova solo davanti a De Sanctsis. Il destro dell'argentino però va alto con il portiere dell'Udinese in uscita. All 22' Inter vicinissima al raddoppio. Punizione dalla destra, Burdisso fa sponda in area per Samuel, il colpo di testa dell'argentino è parato con bravura da De Sanctis. La palla torna in campo a Samuel che tira subito da due passi. De Sanctis para ancora, ma resta il dubbio che il portiere dell'Udinese abbia tolto il pallone dalla sua porta quando questi aveva già oltrepassato la linea di porta. L'Udinese pareggia al 38': Iaquinta smarca Obodo al limite dell'area, il nigeriano avanza e beffa Toldo in uscita. Passano solo tre minuti (41') e i nerazzurri tornano in vantaggio: Pizarro entra in area dalla sinistra e beffa De Sanctis in uscita con un diagonale. Al 44' cross basso di Pieri dalla sinistra, Iaquinta anticipa Materazzi e va giù in area. Ayroldi fischia rigore tra le proteste. Calcia il penalty Iaquinta che, con un preciso destro che spiazza Toldo, fissa il risultato sul 2-2. L'Inter conquista la finale di Tim Cup nella quale affronterà la Roma come nella passata stagione. UDINESE-INTER 2-2 Marcatori: 8' pt Solari, 38' st Obodo, 41' st Pizarro, 44' st rig. Iaquinta UDINESE: 1 De Sanctis; 4 Bertotto, 2 Zapata, 19 Felipe (1' st 16 Tissone), 26 Pieri; 5 Obodo, 88 Baronio, 8 Vidigal (9' st 25 Morosini); 9 Iaquinta, 20 Rossini, 30 Pepe (25' st 17 Masiello) A disposizione: 12 Paoletti, 10 Di Natale, 14 Natali, 35 Defendi All. Giovanni Galeone INTER: 12 Julio Cesar; 3 Burdisso, 23 Materazzi, 25 Samuel, 33 Wome; 21 Solari (35' st 11 Mihajlovic), 6 C.Zanetti, 8 Pizarro, 31 Cesar (15' st 7 Figo ); 9 Cruz, 20 Recoba (26' st 16 Favalli) A disposizione: 1 Toldo, 2 Cordoba, 19 Cambiasso, 30 Martins All. Roberto Mancini Arbitro: Nicola Ayroldi di Molfetta AMMONITI: Obodo, Burdisso, C.Zanetti
3) SERIE A TIM: ASCOLI-INTER 1-2
L'Inter vince 2-1 contro l'Ascoli nell'anticipo della 33^ giornata della Serie A Tim. I nerazzurri cercano di fare la partita e l'Ascoli chiude bene tutti gli spazi ed è sempre pronta ripartire in contropiede. I padroni di casa, però, passano in vantaggio al 21' per un rigore concesso per un trattenuta in area di Samuel su Quagliarella. Il penalty concesso da Farina è parso molto generoso, l'azione è anche viaziata in partenza da un'evidente trattenuta di Ferrante su J. Zanetti sulla sinistra. L'Inter prova a ripartire, ma i nerazzurri non riescono a trovare il guizzo giusto per segnare il gol del pareggio. Nella ripresa è comunque tutta un'altra Inter. Dopo soli 6 minuti arriva la rete del pareggio su un altro calcio di rigore concesso a Farina per un fallo in area di Coppola che, in uscita, frana addosso a Martins. Passano altri 5 minuti (11') e i nerazzurri passano in vantaggio: Mihajlovic calcia una punizione per un fallo su Cruz al limite dell'area. Sul sinistro del serbo Coppola non può nulla. Per Mihajlovic è il 27° gol in carriera su calcio di punizione. L'Inter continua a macinare gioco e crea altre occasioni per segnare, i nerazzurri colpiscono anche due traverse con Cruz e Mihajovic. C'è anche tempo per un espulsione di Cruz per doppia ammonizione, ma il risultato non cambia e l'nter è la seconda squadra in tutto questo Campionato ad uscire coi tre punti dallo stadio "Del Duca". ASCOLI-INTER 1-2 Marcatori: 21' pt rig. Ferrante, 6' st rig. Cruz, 11' st Mihajlovic ASCOLI: 28 Coppola; 16 Comotto, 24 Paci; 80 Domizzi, 3 Del Grosso; 17 Foggia, 14 Guana, 18 Parola (43' st 5 Giampà), 8 Fini (31' st 55 Cristiano); 99 Quagliarella, 9 Ferrante (21' st 19 Budan) A disposizione: 1 Boccolini, 13 Carbone, 6 Cudini, 53 Lauro All. Massimo Silva INTER: 1 Toldo; 4 J. Zanetti , 2 Cordoba, 25 Samuel (1' st 11 Mihajlovic), 3 Burdisso; 21 Solari (45' st 23 Materazzi), 8 Pizarro, 19 Cambiasso, 18 Kily González (1' st 7 Figo ); 9 Cruz, 30 Martins A disposizione: 12 Julio Cesar, 6 C.Zanetti, 31 Cesar, 20 Recoba All. Roberto Mancini. Arbitro: Stefano Farina di Novi Ligure Ammoniti: Samuel, Guana, Foggia, Cruz Espulsi: Cruz
4) SCOMMETTI GRATIS CON MATCH POINT!
SCOMMETTI GRATIS CON MATCH POINT! Clicca qui (http://www.match-point.it/on-line/Home/Promozioni/CartasportivoInter/Nuoviclienti.html) e richiedi la card nerazzurra. Per te subito: 10 euro di bonus per scommettere gratis Inoltre puoi vincere maglie, palloni autografati e abbonamenti per la prossima stagione! Ma non è finita! Scommetti su www.match-point.it con la tua card nerazzurra e potresti partecipare ad un evento esclusivo targato Inter... ulteriori dettagli nella prossima newsletter! DERBY! Dalla "Scala del calcio" a Milano va in scena il derby della "madunina". Per i tifosi "la partita" per eccellenza. Quote in equilibrio e tutte appetibili. Pareggio e vittoria nerazzurra a quota 2,85, leggermente più bassa la quota del Milan (2,55)che ospita l'evento.
5) SCUOLE CALCIO ESTIVE INTER 2006
Un campo da calcio, in una località di vacanza con gli istruttori di F.C.Internazionale e tanti amici che vogliono divertirsi giocando a pallone: sono aperte le iscrizioni alle Scuole Calcio Estive Inter 2006! Nella splendida cornice delle montagne di Asiago, Chiavenna, Pinzolo, sulle rive del mare Adriatico di Albarella, sul Benaco a Peschiera del Garda e in Versilia a Forte dei Marmi, Inter Campus ha preparato, per i ragazzi nati dal 1992 al 1998 , una settimana a tutto calcio, nei mesi di giugno e luglio. Chi invece rimane in città può iscriversi al Scuole Calcio Estive Inter di Milano alle quali potranno partecipare anche i nati nel 1999 e nel 2000, che sarà ospitato dal Centro Sportivo Interello, all'Accademia Internzionale Calcio o presso FC Vigejunior. Tutti i dettagli e le informazioni all'indirizzo: http://intercampus.inter.it/IT/stages2006/
6) E' IN EDICOLA INTER FOOTBALL CLUB DI APRILE
E' in edicola Inter Football Club di aprile. All'interno del magazine nerazzurro trovere gli speciali: Alvaro Recoba In arte El Chino... - Pierre Wome Le doti di Pierre - Grande Inter Il ritorno - inoltre Francesco Toldo Una vita da numero 1 - del quale inter.it vi offre la prima parte. La station wagon grigia si affianca alla nostra macchina parcheggiata in bilico tra il marciapiedi e l’asfalto, e dai finestrini oscurati spunta una manona che ci fa cenno di andarle dietro. E’ in questo momento, in uno dei pochi polmoni verdi di Milano, nei pressi di San Siro, che comincia il nostro pomeriggio a fianco del numero uno nerazzurro, Francesco Toldo, e della sua famiglia. Superato il cancello di ferro che delimita la strada da uno dei palazzi più abitati dai calciatori di Milano, interisti e milanisti senza differenza, anche se, chi conosce meglio questo ambiente mi confessa che c’è un condominio abitato prevalentemente da nerazzurri e uno prevalentemente da rossoneri, lo seguiamo giù per la rampa che porta nei box e, una volta risolti i problemi relativi al posteggio, eccolo che spunta dall’auto ed esce dal garage trottorellando alla mano del piccolo Alessandro, 4 anni. “Sono appena andato a prenderlo all’asilo, finalmente a casa”. Si nota subito, dagli sguardi che gli riserva, quanto Francesco sia attaccato ai propri figli e quanto diventi tenero non appena li vede. Impressione confermata poco dopo, al parco, da Manuela, la mamma. “Francesco è tenerissimo quando gioca con i bimbi, è incredibile quanto sappia diventare dolce”. Ma andiamo con ordine. Entrati in casa ci fa accomodare su un ampio e avvolgente divano rosso dove decidiamo come dove e quando fare le foto, e l’intervista. Qui facciamo la conoscenza di Manuela, dal sorriso solare, semplice e contagioso e di Andrea, 6 mesi e due occhi grandi così che ti catturano lo sguardo. Davanti a una tazza di caffé optiamo per fare subito gli scatti fotografici “prima che se ne vada la luce buona”. E così giacche, cappelli e via verso il parco giochi. “Ormai siamo di casa qui – ci confida Francesco – Alessandro adora questo posto e appena c’è bel tempo saltiamo in macchina e veniamo a divertirci tutti assieme. E se l’altro cresce nello stesso modo... misà che dovrò passare più tempo qua che in salotto”. Mentre papà e figliolo si divertono con un pallone, rigorosamente nerazzurro, sotto gli scatti ripetuti della macchina fotografica, ne approfitto per scambiare due parole con Manuela. “Stiamo davvero bene qui a Milano, poi questa è una zona tranquilla. A dire il vero all’inizio qualche difficoltà c’è stata ma perché era un periodo particolare, avevamo appena avuto Alessandro e infatti poi è andato tutto benissimo”. Mi stupisco Ma come? Nessuno che li fermi, che chieda un autografo a Francesco, com’è possibile?. “Ormai ci conoscono tutti qui, è la normalità. All’inizio lo fermavano e gli facevano molte domande poi però sempre meno finché vederlo in giro spingendo il passeggino è diventata la norma. France ha conquistato tutti qui con la sua semplicità, è una gran bella qualità”. In effetti lo è, ed è anche piuttosto rara in un mondo così. DI NUOVO IN CASA Il piccolo Andrea è appena guarito dall’influenza e così rientriamo in casa dove possiamo concederci con maggior tranquillità alla nostra intervista. Che era già cominciata appena arrivati, era continuata al parco e riprende ora sul terrazzo dell’abitazione. Intervista non è forse il termine adatto, la grande disponibilità di Francesco e il suo carattere divertente e spensierato la trasformano in una chiacchierata tra amici, le domande preparate alla vigilia non hanno più senso, ora si va a braccio e questo rende il tutto molto più amichevole e spontaneo. Così come le fette di pane e salame che ci offre “Dovete assaggiarlo per forza, lo faccio arrivare dalla Toscana apposta da un mio amico ...e facciamogli un po’ di pubblicità: si chiama Maurizio Morandi, di Tavernelle Val di Pesa. E’ un grande”. Accantonati salame, cracker e cibarie varie cominciamo ad abbozzare l’argomento calcistico, partendo da cinque anni or sono, quando dalla Fiorentina si trasferì in nerazzurro. “Sono arrivato a Milano con una spinta clamorosa in cui abbiamo sempre giocato bene e siamo sempre stati nelle zone alte della classifica. E in più siamo sempre andati avanti molto anche in Champions League fino a un passo da Manchester. Mi spiace un po’ quando penso che di quella squadra siamo rimasti in pochi, io, Materazzi e Cristiano Zanetti, nessun altro. Giocavamo meno bene certo, la mettevamo più sul piano della battaglia, meno schemi e più gambe, ora si gioca molto meglio, probabilmente perché la società ha acquistato più stabilità. E poi anche da un punto di vista tecnico c’è più concorrenza nei diversi ruoli, la squadra può solo guadagnare da questa sorta di competizione esterna”. Certamente ne parla con cognizione di causa visto che recentemente è successo quello che in estate nessuno si aspettava, Julio Cesar, un buon portiere brasiliano in attesa a Chievo, è arrivato all’Inter e si è guadagnato la fiducia di Mancini costringendolo a scelte difficile come quella di lasciare uno come Toldo seduto in panca. “Non è nulla di grave, anzi vale come un grande stimolo, sei sotto pressione per dover dimostrare di essere all’altezza e da qui consegue che non puoi prendere nessun impegno sotto gamba, perché devi sempre dimostrare qualcosa”. Eppure, a dispetto di quello che si leggeva sui giornali o si sentiva in televisione lui non si è mai sentito messo in discussione, né tanto meno ha mai sentito mancare la fiducia nei suoi confronti “L’importante è sentirsi un uomo considerato e stimato, la fiducia è stata dimostrata a priori da parte della società, non solo sul giocatore ma anche sul uomo visto che c’è stato un rinnovo di contratto per altri due anni. Una cosa che mi ha fatto estremamente piacere. Anche i tifosi mi hanno sempre dimostrato l’affetto e la stima che comunque credo di essermi guadagnato sul campo”... il seguito nelle prossime newsletter. http://www.inter.it/it/store/fclub/aprile06/index.html
7) 10 ANNI DI INTER CAMPUS
10 ANNI DI INTER CAMPUS Il calcio fatto grande dai piccoli Dieci anni fa, a tre mesi dall’emanazione della sentenza Bosman, quando tutti si stanno interrogando sul futuro del calcio italiano, il club spontaneamente e per sua ‘anima’ più aperto da sempre ai giocatori stranieri, il F.C.Internazionale, progetta la rete di società affiliate che tuttora risulta essere uno dei più forti strumenti per far crescere il calcio dei nostri vivai. Inter Campus Italia nasce con la precisa finalità di avviare alla pratica del calcio i bambini, offrendo l’esperienza dei propri tecnici alle Società che in tutta Italia operano nel settore e danno garanzia di affidabilità. Si ribalta la concezione che sia il ragazzino a dover ragiungere il grande centro dove il calcio offre maggiori possibilità, assumendo come presupposto che il diritto a stare nel proprio ambiente familiare e d’origine sia un bene irrinunciabile. Si opera anche nell’ambito educativo, stimolando il bambino ad abbinare lo sport alla frequenza scolastica. Il sogno di poter essere un campione e di indossare la maglia nerazzurra diventerà così il patrimonio di migliaia di bambini. Un anno dopo, Inter Campus apre i suoi confini. All’estero, iniziando da una favela alla periferia di Rio de Janeiro, nasce la rete di centri che rispetto alla situazione italiana, favorita dalla realtà economica e più dedita alla preparazione tecnica vera e propria, privilegia invece l’aspetto sociale dell’iniziativa. Si vanno a visitare città e villaggi dove l’infanzia è oggettivamente messa a rischio dalla povertà, e si inizia un’operazione di recupero sui bambini che sono messi a rischio dalle oggettive difficoltà di vivere. Quella favela sarà il primo passo. Oggi davvero Inter Campus estero non ha più confini. Ha affrontato zone di guerra, ha parlato tantissimi linguaggi, conosciuto religioni diverse ed è riuscito dovunque a comunicare proprio attraverso due cose: il pallone e la maglia dell’Inter. Due impostazioni per una stessa idea, insegnare che il calcio è un gioco, che i giochi hanno allegria e correttezza e rimangono giochi fino a che l’età lo richiede. Ma possono anche essere la concretizzazione di un sogno. Da quella prima idea fortemente voluta e sostenuta da Massimo Moratti, condivisa da tutta la Società e oggi un oggettivo patrimonio del Settore Giovanile, sono trascorsi dieci anni in cui la squadra è cambiata, come sempre succede, ma il Club ha dato vita a una dimensione stabile che va oltre i confini stretti dei campi di Serie A. Inter Campus, cui hanno dato forza l’entusiasmo e la professionalità di chi ha partecipato al progetto e l’ha sostenuto con energia e con passione, è una realtà di calcio giovanile, in Italia e all’estero. I NUMERI DI 10 ANNI DI INTER CAMPUS ITALIA DA 22 SOCIETA’ AFFILIATE INTER CAMPUS NEL 96 A 60 NEL 2006 DA 4000 TESSERATI NEL 96 A OLTRE 12.000 NEL 2006 OLTRE 200.000 I BAMBINI DELLE SOCIETA’ AFFILIATE OSPITATI ALLO STADIO G. MEAZZA PER ASSISTERE ALLE GARE DELL’INTER PIU’ DI 60.000 I KIT DI ABBIGLIAMENTO SPORTIVO DISTRIBUITI ALLE SOCIETA’ INTER CAMPUS (kit: maglia, pantaloncino, calzettone) PIU’ DI 10.000 I BAMBINI CHE HANNO FREQUENTATO GLI STAGE ESTIVI INTER CAMPUS OLTRE 5.000 GLI ISTRUTTORI DELLE AFFILIATE CHE HANNO PARTECIPATO AI DIVERSI CORSI DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATI DA INTER CAMPUS ITALIA PIU’ DI 4.800 LE VISITE NELLE AFFILIATE LOMBARDE EFFETTUATE DAI TECNICI DEL SETTORE GIOVANILE DI INTER OLTRE 700 ISTRUTTORI INVITATI AD ASSISTERE AGLI ALLENAMENTI DELLE CATEGORIE DEL SETTORE GIOVANILE DI INTER PRESSO IL CENTRO SPORTIVO DI INTERELLO OLTRE 600 LE VISITE NELLE AFFILIATE ITALIANE, EFFETTUATE DAI TECNICI DEL SETTORE GIOVANILE DI INTER PIU’ DI 1500 I RAGAZZI TESSERATI DELLE AFFILIATE VISITATI DALLO STAFF MEDICO DEL SETTORE GIOVANILE DI INTER PIU’ DI 500 GARE AMICHEVOLI DISPUTATE TRA LE RAPPRESENTATIVE DELLE AFFILIATE E QUELLE DEL SETTORE GIOVANILE DI INTER PIU’ DI 200 TORNEI A CUI HANNO PARTECIPATO LE SQUADRE DEL SETTORE GIOVANILE, ORGANIZZATI DALLE AFFILIATE GRAZIE A TUTTO CIO’ ATTUALMENTE OLTRE IL 40% DEI GIOCATORI TESSERATI NEL SETTORE GIOVANILE DI FC INTERNAZIONALE PROVIENE DALLE SOCIETA’ AFFILIATE INTER CAMPUS ITALIA I NUMERI DI INTER CAMPUS ESTERO DA 2 PAESI NEL 97 CHE COINVOLGEVANO CIRCA 2000 BAMBINI A 15 NEL 2006 CHE NE COINVOLGONO OLTRE 10.000 90.000 i kit di abbigliamento sportivo distribuiti ai bambini (10 mila per ogni anno di attività) 10.000 i bambini CHE ogni anni svolgono quotidianamente attività sportive ed educative per combattere i problemi specifici di ogni Paese (povertà, droga, criminalità giovanile, alcolismo, razzismo, abbandono scolastico) 300 i volontari, istruttori o cooperatori CHE affiancano le strutture già esistenti per la realizzazione dei progetti locali 200 gli allenatori-educatori che lavorano quotidianamente con i nostri bambini sul campo e nelle attività educative correlate al progetto 60 gli allenatori, provenienti da 20 paesi, CHE hanno frequentato gli stage estivi Inter Campus collaborando con gli allenatori Inter 50 i bambini di Sarajevo CHE hanno ricevuto aiuto psicoterapico per rimozione di traumi bellici con l’aiuto di Inter Campus Estero 20 i tornei locali che hanno coinvolto i bambini degli Inter Campus locali e le squadre circonvicine 20 le squadre, provenienti da 8 Paesi, CHE hanno partecipato a tornei organizzati in Italia da squadre Inter Campus o da organizzatori amici del progetto che hanno ospitato i bambini in famiglia.
-----Attenzione----- Ricordiamo a tutti gli interisti intenzionati a seguire la squadra nelle gare esterne di campionato, che e' sempre necessario dotarsi del biglietto di ingresso allo stadio - prima - di recarsi presso la sede di disputa delle gare. Secondo le attuali disposizioni di legge e' infatti vietata la vendita dei biglietti dei settori riservati agli ospiti il giorno della partita nella sede di disputa della stessa. --------------------